In 150 per «giocare» alla guerra

Da tutt’Italia per il raduno di «Softair» della Tier One Pescara
ROCCAMONTEPIANO. E' un raduno nazionale di Softair quello organizzato da Tier One Pescara Sat, sabato 29 e domenica 30 novembre. A Roccamontepiano arrivano in più di centocinquanta da Salerno, Livorno, Riccione, Foggia. Nel Parco Turistico di Montepiano, le squadre di appassionati allo sport della "guerra simulata" hanno montato le tende e le postazioni da cui sono partiti i giochi "milsim". Quella milsim è una simulazione dove, al gioco ed alla tecnica, si aggiunge l’immedesimazione e l’interpretazione di un ruolo. Tema dell'evento a Roccamontepiano, la guerra di Bosnia ed Erzegovina. Si riproduce una guerra, le sue battaglie, le negoziazioni. «E' uno sport con delle componenti di trekking e survival, non si gioca a spararsi addosso, è una disciplina di squadra e strategia» spiega Andrea Morelli di Tier One Pescara, responsabile dell'evento. Infatti il parco ed i boschi di Montepiano sono perfetti per praticare questo sport, oltretutto ad impatto zero: «I proiettili sono biodegradabili. Le armi sono delle perfette riproduzioni di quelle utilizzate nei veri eserciti ma che sparano palline di 6mm mediante CO2, molle, o ingranaggio elettrico che aziona un pistone. L’energia è attorno ad 1 Joule». Ma il Softair molte volte vuol dire anche beneficenza: domenica 30 a Roccaraso, l'evento organizzato da "C&T Sons" ha raccolto fondi per l'associazione Onlus "Il sogno di Iaia". (c.l.)

