In 150 per «giocare» alla guerra

2 Dicembre 2014

Da tutt’Italia per il raduno di «Softair» della Tier One Pescara

ROCCAMONTEPIANO. E' un raduno nazionale di Softair quello organizzato da Tier One Pescara Sat, sabato 29 e domenica 30 novembre. A Roccamontepiano arrivano in più di centocinquanta da Salerno, Livorno, Riccione, Foggia. Nel Parco Turistico di Montepiano, le squadre di appassionati allo sport della "guerra simulata" hanno montato le tende e le postazioni da cui sono partiti i giochi "milsim". Quella milsim è una simulazione dove, al gioco ed alla tecnica, si aggiunge l’immedesimazione e l’interpretazione di un ruolo. Tema dell'evento a Roccamontepiano, la guerra di Bosnia ed Erzegovina. Si riproduce una guerra, le sue battaglie, le negoziazioni. «E' uno sport con delle componenti di trekking e survival, non si gioca a spararsi addosso, è una disciplina di squadra e strategia» spiega Andrea Morelli di Tier One Pescara, responsabile dell'evento. Infatti il parco ed i boschi di Montepiano sono perfetti per praticare questo sport, oltretutto ad impatto zero: «I proiettili sono biodegradabili. Le armi sono delle perfette riproduzioni di quelle utilizzate nei veri eserciti ma che sparano palline di 6mm mediante CO2, molle, o ingranaggio elettrico che aziona un pistone. L’energia è attorno ad 1 Joule». Ma il Softair molte volte vuol dire anche beneficenza: domenica 30 a Roccaraso, l'evento organizzato da "C&T Sons" ha raccolto fondi per l'associazione Onlus "Il sogno di Iaia". (c.l.)