In 20mila scoprono l’università Il rettore: ora gli studenti in centro

28 Settembre 2019

La Notte dei ricercatori è un successo, Caputi annuncia: a breve l’inaugurazione di palazzo Veneziani Ospiterà la sede dell’ateneo telematico e corsi. L’ateneo mette in mostra le sue eccellenze 

CHIETI. Un fiume di gente, oltre 20mila presenze secondo gli organizzatori, ha riempito il centro storico teatino per la Notte europea dei ricercatori. Da piazza San Giustino alla villa comunale, passando per corso Marrucino e per tutti i principali palazzi cittadini, la scienza, diventata anche spettacolo e gioco, ha animato la città con ben 180 appuntamenti.
Nel giorno dei cortei degli studenti per il clima, la Notte dei ricercatori organizzata dall’università d’Annunzio ha riproposto il tema della sostenibilità, approfondito da molteplici punti di vista. Ci sono stati, infatti, 40 seminari, 50 laboratori, 12 mostre, 8 proiezioni e 11 spettacoli teatrali, oltre agli stand con progetti e laboratori organizzati dai diversi dipartimenti universitari. Ospite d’onore è stato l’attore comico Giobbe Covatta che al Marrucino ha presentato lo spettacolo “6 gradi” sull’aumento della temperatura del pianeta. Ad accoglierlo sono stati il rettore Sergio Caputi, affiancato dal prorettore Augusta Consorti e dal direttore generale Giovanni Cucullo. Un tema, quello della salvaguardia del pianeta, che sta particolarmente a cuore al comico, noto per l’impegno umanitario in Africa e per quello con il partito dei Verdi. «Faccio l’attore, ho la fortuna di essere ascoltato da tanta gente, perché dunque non affrontare, seppure in chiave leggera, un tema importante come quello dell’aumento della temperatura terrestre?», ha detto Covatta prima dello spettacolo. Pur sostenendo di non voler «lanciare messaggi» – «Non sono mica un cellulare», ha scherzato – ha portato uno spettacolo teso a far riflettere. Come hanno fatto riflettere i tanti seminari organizzati e gli stand informativi lungo tutto il percorso. Tanti anche di associazioni che hanno aderito all’invito dell’ateneo: come il Rotaract teatino con il presidente Alessandro Zulli e il tesoriere Frank William Marinelli oppure l’Esap, l’associazione degli studenti di ingegneria presieduta da Mario Vitacolonna, subissata di domande sul dissesto idrogeologico, tema caldo a Chieti dopo i problemi con le frane. Molti i laboratori per i più piccoli, come quello di biologia cellulare gestito dalla delegata del rettore per il Cast (l’ex centro di scienze dell’invecchiamento) Assunta Pandolfi, nel corso del quale si è esibito anche il mago Fabio Di Lodovico.
Presenti anche le start up, come quella di Emanuela Picchini, Altea Alijta e Greta Serpente sulla produzione tessile sostenibile.
C’era inoltre lo stand dedicato al progetto voluto dal rettore per ripulire il mare dalla plastica, messo in moto grazie all’adesione alla rete delle università sostenibili per cui è delegata la docente Michela Venditti, coordinato dal professor Piero Di Carlo. «Siamo felici della partecipazione e dell’accoglienza del centro storico teatino», ha detto il rettore, «come università daremo tutto il supporto necessario alla città e continueremo a chiedere più collegamenti tra il colle e lo Scalo. Entro questo mese inaugureremo palazzo dei Veneziani appena acquistato, che sarà la sede dell’università Da Vinci, unico ateneo telematico statale. L’Unidav però non proporrà solo corsi on line. Dunque anche gli studenti universitari torneranno nel centro cittadino».
Oltre 20mila, infine, i voti per il concorso fotografico dedicato alle scuole. Questi i vincitori: per le elementari, primo premio a via Bosio di Chieti, secondo a via Pescara di Chieti e terzo a Domus Mariae di Pescara; per le medie, primo premio alla Montale-Carducci di Pescara, secondo alla Alighieri di Spoltore e terzo alla Troiano-Delfico di Montesilvano; per le superiori, primo, secondo e terzo premio al Galiani di Chieti.