In 2mila in piazza per il concerto gratis

12 Maggio 2015

I due volti di San Giustino: Deborah, la star di Amici, fa il pienone. Il cardinale Menichelli riabbraccia il “suo” don Panfilo

CHIETI. Da «Amici» di Maria De Filippi a Chieti, in una piazza San Giustino zeppa di spettatori. Deborah Iurato, incassa un altro successo, dopo la palma della vittoria conquistata al popolare talent in onda su Canale 5 e i concerti nei teatri delle più grandi città italiane, affiancata da artiste di grande fma come Fiorella Mannoia e Loredana Bertè , la 24enne di Ragusa ha conquistato anche il pubblico teatino con i suoi più grandi successi come “Anche se fuori è inverno”, e i brani contenuti nel nuovo album, prodotto da Mario Lavezzi: “L’amore vero”; “Dimmi dov’è il cielo”; “Per te”; “Aurora”; “Giochi proibiti”; “Sono molto buona” (feat. Rocco Hunt); “Vorrei vorrei”; “Evidente”; “Domani mi avrai giá dimenticato” e “Libere”, “title track” del disco e nuovo singolo. Deborah Iurato è nata a Ragusa il 21 novembre 1991 e sin da piccola ha mostrato talento e determinazione per quella che è la sua più grande passione: il canto. Ieri piazza San Giustino ha iniziato a riempirsi un’ora prima del concerto e, quando la l’artistaè salita sul palco, ad applaudirla c’erano già oltre duemila persone. Ieri mattina «sold out» anche per la cattedrale di San Giustino dove l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, ha celebrato la messa con il cardinale Edoardo Menichelli, che per oltre dieci anni ha curato le anime della diocesi teatina. Padre Edoardo, accompagnato da monsignor Forte ha raggiunto la Cripata di San Giustino alle 10 dove ad attenderlo c’erano 150 sacerdoti per partecipare al consueto corso di aggiornamento mensile del clero della diocesi. Incontro al quale, quest’anno, è stato invitato il neo porporato. Al termine padre Edoardo ha riabbracciato con grande affetto l’amico e suo vicario per tanti anni, don Panfilo Argentieri. Un incontro commovente immortalato dalla foto di Gianmarco Medoro nella Cripta di San Giustino. Poi la messa in una affollatissima cattedrale. L’arcivescovo Forte rivolgendosi a Menichelli ha esordito con un «ben tornato a casa». Nella sua omelia, travolgente come sempre, padre Edoardo ha parlato dell’ «Amore possibile» ricordando la figura di San Giustino che, intorno al quarto secolo, scese dalla montagna per ostacolare un sempre più dilagante arianesimo e riportare in città pace, giustizia e amore.