In 50mila senz’acqua da giovedì I sindaci: «È una vera calamità»

14 Agosto 2021

Agricoltore denunciato per avere tranciato con un escavatore la conduttura in località Montalfano Menna: «Situazione critica». Magnacca: «Speriamo in disagi minimi». Arrivate le prime autobotti

VASTO. Ferragosto con il rischio di incendi e senz'acqua. Vacanze all'insegna delle emergenze per residenti e turisti. La rottura dell'adduttore principale ha lasciato la riviera di Vasto e San Salvo senz'acqua con 50mila residenti e turisti. Il responsabile del danno è stato denunciato, ma intanto alberghi, lidi e cittadini trascorreranno la festività senz'acqua. Il servizio non potrà essere ripristinato prima di domenica sera. Il prefetto di Chieti, Armando Forgione, che segue l'evolversi della situazione, ha disposto l'invio di autobotti. I sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca, ma anche gli operatori turistici, confidano anche nell'aiuto dei vicini comuni molisani. Attivato un servizio di autobotti. E intanto resta l'allerta incendi. I sindaci oltre a vietare i fuochi pirotecnici, hanno vietato anche l'accensione di fornelli e barbecue all'aperto.
EMERGENZA ACQUA «La situazione è davvero critica», dice Francesco Menna; «Sono preoccupata: è una vera calamità», aggiunge Tiziana Magnacca. «Per terminare i lavori di sostituzione della parte di acquedotto tranciata da mezzo agricolo si dovrà attendere fino a domenica (domani per chi legge, ndc). Ho chiesto», continua Magnacca, «l’invio delle autobotti perché abbiamo bisogno che venga fornita l’acqua in questi due giorni. Siamo in costante contatto con il prefetto, con il Consorzio di bonifica Sud, l’Arap Servizi e la Sasi. Al prefetto, che ha dimostrato come sempre grande capacità di ascolto e vicinanza a noi sindaci, ho chiesto di fare tutto il possibile per mettere i cittadini, le attività turistiche e i numerosi ospiti estivi, nelle condizioni di dover sopportare il minor disagio. Il prefetto ha sollecitato gli interventi necessari; sta lavorando per sostenerci nella richiesta di messa a disposizione della nostre comunità di tutto l’apparato di Protezione civile regionale. Ho chiesto l’invio di autobotti per assicurare al più presto la distribuzione dell’acqua: è questa la priorità. Non esiterò a intraprendere qualsiasi iniziativa, affinché si possa avere acqua dai rubinetti», conclude la Magnacca. Anche Francesco Menna, in contatto con Arap e Consorzio di bonifica, spera che il danno possa essere riparato prima possibile. «Anch’io ho sollecitato l'arrivo di acqua con le autobotti per evitare anche una emergenza sanitaria», dice Menna. A partire da ieri pomeriggio cittadini e operatori hanno iniziato a prendere l'acqua dalle autobotti sistemate sulla riviera di Vasto e San Salvo. Ieri la Sasi ha disposto la distribuzione fino alle 18. Oggi il servizio partirà a San Salvo dalle 9 e fino alle 14 e poi dalle 15 alle 18. A Vasto sia oggi che domani, dalle 9 alle 18 a San Salvo dalle 10 alle 13.
EMERGENZA INCENDI Dopo l'inferno che domenica scorsa ha provocati danni enormi al territorio e ai cittadini, il sindaco di Vasto ha deciso di vietare qualsiasi azione possa provocare un rogo. «Basta una scintilla e il vento e il caldo fanno il resto e non c'è neppure acqua», ricorda Menna. «Confido nel buonsenso dei cittadini». Analogo provvedimento è stato preso dai sindaci di San Salvo, Cupello, Monteodorisio.
LE POLEMICHE Una volta per un motivo, una volta per un altro, l'estate vastese è sempre all'insegna dell'emergenza idrica. L'ultima rottura dell’acquedotto ha determinato, soprattutto a Vasto Marina, una situazione drammatica. Gli operatori sono allibiti e increduli davanti alla mancanza di un piano d'emergenza da parte della Sasi. «Se il singolo cittadino», scrivono in una nota i consiglieri comunali ex Lega Alessandra Cappa e Davide D'Alessandro «va a caccia di acqua con due tanichette, gli alberghi e tutte le attività degli operatori turistici sono in ginocchio. Come consiglieri comunali, invitiamo il sindaco Menna a intervenire. Non è solo emergenza turistica. È soprattutto una questione di tutela sanitaria. Ci saranno tempi e modi, poi, per chiarire di chi sono le responsabilità per queste emergenze che ogni anno, puntualmente, si ripropongono. I cittadini sono stanchi, i turisti sorpresi, gli operatori molto arrabbiati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA