In 800 fuori dalle aule «Qui non entriamo»

19 Novembre 2019

Intonaco crollato su uno studente: stamattina l’incontro con la Provincia Il presidente Pupillo: «È urgente intervenire su tutto l’istituto»

CHIETI. Ottocento ragazzi fuori dalle aule all’Itis di Savoia. Dopo il crollo di sabato scorso dell’intonaco in uno dei laboratori dell’istituto, con uno studente lievemente ferito, ieri il 51% dei quasi 1.600 studenti ha deciso di scioperare. E mentre i ragazzi fuori dal portone chiedevano sicurezza, dentro i tecnici della Provincia svolgevano un sopralluogo per decidere il da farsi. Al termine, sono state decise diverse misure tampone, in attesa del via libera dell’Ufficio per la ricostruzione per far partire il primo lotto dei lavori con il primo finanziamento da oltre 5 milioni arrivato nel 2015. La Provincia ha chiesto e ottenuto un secondo finanziamento da 10 milioni e mezzo, come oggi spiegherà agli studenti lo stesso presidente della Provincia Mario Pupillo. L’incontro è previsto nella tarda mattinata con la preside Anna Maria GIusti. Nell’attesa gli studenti hanno indetto per oggi un nuovo sciopero.
GLI STUDENTI. «Da quattro anni siamo in attesa dei lavori», dice Giulia Mennilli, una studentessa che era nel laboratorio dove sabato è crollato l’intonaco, «sapevamo da tempo che la nostra scuola aveva bisogno di ristrutturazione, ma non potevamo immaginare che sarebbe successo questo. Per fortuna il nostro compagno finito al Pronto soccorso se l’è cavata solo con un po’ di mal di testa e leggeri tagli alle mani. Ma noi ora chiediamo sicurezza, perché della nostra vita ci importa». Per i ragazzi i punti più critici dell’istituto sono le palestre, le aule di disegno, la biblioteca e i laboratori, come quello di Impianti chimici (Lic) dove si è verificato il crollo. «Quello che è successo sabato non dovrà più ripetersi in futuro. La Provincia promette interventi, i fondi ci sono ma i lavori non partono. Noi, però, abbiamo diritto a una scuola più sicura», dice Luca Chichiriccò, uno degli studenti che si candida a diventare rappresentante d’istituto.
IL SOPRALLUOGO. Alle 9, mentre gli studenti protestavano fuori dalle classi, il nuovo dirigente dei lavori pubblici della Provincia, Nicola Pasquini, accompagnato dal funzionario Francesco Faraone e da collaboratori e staff tecnico dell’Itis, ha condotto per 2 ore e mezza un accurato sopralluogo. «Abbiamo deciso», ha detto al termine il presidente della Provincia Mario Pupillo, «che avvieremo d’urgenza i lavori per risistemare il soffitto del laboratorio e che porteremo a termine una vasta indagine su elementi non strutturali della scuola, quali intonaci, soffitti e controsoffitti». Anche questa indagine parte d’urgenza: si lavorerà corpo di fabbrica per corpo di fabbrica, con un affidamento di quasi 20mila euro. I lavori di messi in sicurezza del laboratorio, dell’importo di qualche migliaio di euro, verranno invece portati a termine nell’arco di pochi giorni. Intanto la Provincia attende a giorni il via libera dell’Ufficio ricostruzione per poter avviare le opere con il primo finanziamento, ottenuto fin dal 2015, di 5 milioni e 236mila euro: un mese fa è stato consegnato lo studio di fattibilità tecnico-economica, le opere potrebbero iniziare nel 2020. C’è poi il secondo finanziamento statale da 10 milioni e 475mila euro. Ma su come spendere i soldi il presidente della Provincia è ancora molto cauto e dice di voler concertare con il territorio le decisioni da prendere. «Ai ragazzi e agli insegnanti vogliamo comunque dire», conclude Pupillo, «che cercheremo di accelerare i lavori e che terremo la scuola sotto controllo».
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