In arrivo i fondi per la funivia
Dalla Regione 140mila euro per ultimare il paravalanghe
TARANTA PELIGNA. Spiragli per l’entrata in funzione della funivia delle Grotte del Cavallone, impianto di risalita fermo dal 2017, senza il quale l’accesso alle grotte è praticamente annullato con danno incalcolabile per il turismo di un intero territorio. Dalla Regione, con un emendamento del M5S, sono in arrivo 140mila euro necessari per il completamento delle autorizzazioni alla funzionalità della funivia.
L’impianto inaugurato nel 1977 è stato sottoposto nel 2018 a un intervento di revisione strutturale, necessario per la prosecuzione attraverso un contributo regionale di circa un milione di euro erogato nel 2017. La revisione è stata ultimata, ma in sede di collaudo, nel corso del rilascio delle autorizzazioni è stata evidenziata una situazione di possibili eventi valanghivi che potrebbero determinare condizioni di rischio per i piloni numero 14, 15 e 17 della funivia, con la relativa prescrizione di mettere in sicurezza il sito attraverso dei “valli deviatori” di una eventuale valanga. Da allora è rimasto tutto bloccato, poiché le opere progettate hanno un costo preventivato di circa 150mila euro non sostenibile dalla capacità finanziaria del comune di Taranta. In assenza di questo intervento, la funivia, revisionata e potenzialmente funzionante, non può essere riavviata per la mancanza del “certificato di immunità dal rischio valanghivo”, obbligatorio.
«Sono molto felice di essere riuscito ad ottenere un finanziamento aggiuntivo di 140mila euro per proteggere dal rischio valanghe l’impianto di funivia monofune a cestelli biposto ad attacchi fissi RM26 denominato “Il Cavallone-Colle Rotondo”» afferma il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) che aggiunge: «Questi interventi sono necessari per valorizzare il nostro splendido territorio e attirare quanti più turisti possibile in tutta sicurezza».
Matteo Del Nobile

