In aula le vittime degli attentati

22 Aprile 2015

Tre imprenditori rievocano incendi nei cantieri e auto distrutte

VASTO. Gli incendi nei cantiere, le auto distrutte, le esplosioni negli uffici e davanti a casa. Tre gli imprenditori vastesi che ieri mattina hanno ricordato nell’aula del tribunale di Vasto gli attentati subiti nel 2007 e 2008.

Di quegli attentati sono accusate 20 persone. La magistratura le avrebbe individuate grazie al coraggio di una delle vittime e alle intercettazioni telefoniche di alcuni sospettati.

La retata divisa in due tranche è stata riunita in un unico faldone ed è diventato un solo processo: il maxi processo Histonium. Attraverso il racconto di decine di testimoni, i magistrati vastesi cercheranno di individuare le singole responsabilità dei componenti la maxi organizzazione malavitosa finalizzata a commettere estorsioni, usura, rapine ed incendi dolosi.

Quarantuno i nominativi indicati dal pubblico ministero Giancarlo Ciani, titolare dell’inchiesta. L’udienza di ieri dinanzi al tribunale è stata presieduta dal giudice Italo Radoccia. La prossima udienza è in programma il 5 maggio.

Secondo le accuse persone insospettabili componenti di una presunta associazione a delinquere - particolarmente pericolosa - che negli anni era riuscita a mettere radici nel territorio. Vasto sarebbe stata la base nonchè la sede del vertice. I tentacoli dell’organizzazione erano ramificati anche in altre aree d'Italia. In particolare in Lombardia. (p.c.)

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