In auto con l’esplosivo: patteggia 29 mesi
VASTO. Era stata fermata insieme ad altri due uomini con una bomba in auto e un sacco pieno di chiodi. L’obiettivo del gruppo era probabilmente un bancomat che avrebbero fatto esplodere per poi...
VASTO. Era stata fermata insieme ad altri due uomini con una bomba in auto e un sacco pieno di chiodi. L’obiettivo del gruppo era probabilmente un bancomat che avrebbero fatto esplodere per poi fuggire e spargere i chiodi sull’asfalto nel caso fossero inseguiti. Gli avvocati Ettore Censano del foro di Foggia e Antonello Cerella di Vasto, hanno chiesto e ottenuto di stralciare la sua posizione di Michelina Dembech. La donna di 32 anni, residente nel foggiano, ha patteggiato la pena di 2 anni e mezzo di reclusione ed è tornata in libertà. La Dembech ha rischiato una condanna a 10 anni. La difesa è riuscita ad ottenere il minimo della pena. Tornerà invece in aula il 20 marzo Luigi De Simone, 57 anni, di Ortanova, difeso dall’avvocato Gianni Menna. L’uomo sarà giudicato con rito immediato. Del figlio di 17 anni si occuperà il tribunale per i minori dell’Aquila.
I tre furono fermati dai carabinieri, l’11 dicembre 2017 non lontano dal casello autostradale di Vasto Nord. Erano appena usciti dall’autostrada e viaggiavano in direzione di Vasto a bordo di un’Audi A3. Nell’auto è stata trovata una “marmotta”, cioé una barra d’acciaio imbottita di esplosivo (polvere pirica compressa) ad alto effetto detonante. Un ordigno che viene di solito utilizzata per far saltare bancomat e porte blindate. I militari hanno subito chiamato gli artificieri. Nel prosieguo della perquisizione sono stati trovati tre passamontagna, torce elettriche da mettere in testa (in modo da avere le mani libere), e un sacco contenente 15 chili di chiodi. Questi ultimi da impiegare in caso di inseguimento in modo da bloccare le auto di polizia e carabinieri. (p.c.)
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