«In bilancio salasso con i mutui»

25 Marzo 2018

Fara San Martino. Il sindaco De Vitis: tasse invariate ma paghiamo 160mila euro per vecchi prestiti

FARA SAN MARTINO. Approvato dal consiglio comunale il bilancio di previsione 2018-2020: nessun aumento di tariffe rispetto allo scorso anno; previsione di minor entrate tributarie del 7%, taglio di trasferimenti dallo Stato e copertura di 20mila euro a carico del Comune per l’adeguamento contrattuale dei dipendenti.
«Si è partiti», sostiene il sindaco, Carlo De Vitis, «dalla necessità di recuperare oltre 100mila euro e di coprire, anche per l’anno 2018, l’ingente somma di oltre 160mila euro di quota di ammortamento dei mutui contratti fino al 2012. È inoltre di 52mila la somma del fondo crediti di dubbia esigibilità inserito in bilancio a garanzia delle entrate non accertate».
Il primo cittadino evidenzia poi che il bilancio approvato continua a garantire la necessaria copertura finanziaria per i servizi sociali, il funzionamento del micronido comunale, della scuola Civica di musica, del Centro Arca, per il trasporto scolastico e per le scuole. Ampio l’elenco dei lavori pubblici: nell’anno 2018 saranno completati e realizzati i lavori appaltati nei ultimi mesi del 2017, quale la riapertura del Museo dell’antica gualchiera che potrà contare in un nuovo restyling all’esterno e di locali al primo piano funzionali per un Centro di documentazione sul fiume Verde, il completamento della pavimentazione e dei sottoservizi in via Trento e in via Trieste, l’ampliamento del cimitero, l’adeguamento sismico del plesso scolastico della scuola media, la riqualificazione con pavimentazione dell’area a verde e la fornitura di nuovi arredi urbani al Piano dei Santi, il prolungamento dei marciapiedi in zona Colle Marino, la realizzazione del museo del Monastero di San Martino in valle al Torrione.
«Lavorare nel rispetto delle leggi», afferma De Vitis, «è ciò che guida la nostra azione nonostante la difficoltà economica del momento e le ingenti quote di mutui e di crediti di dubbia esigibilità lasciati dalla passata amministrazione che oggi, seduta sui banchi di minoranza con il solo consigliere Antonio Tavani, non approva alcun provvedimento deliberativo e scaglia accuse minacciose per questioni inesistenti».
Matteo Del Nobile
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