In carcere il truffatore seriale di internet

Intasca i soldi ma non recapita la merce venduta: 31enne chietino sorpreso dalla polizia durante un controllo, ha 50 denunce
CHIETI. Neanche lui si aspettava di essere arrestato mentre era in giro con due amici. La polizia lo ha fermato in via Masci, lunedì sera, per un controllo di routine. Ma è bastata una verifica sulla banca dati per capire che quel giovane a bordo di un fuoristrada era un truffatore seriale online. Per Stefano Onorato, 31 anni, di San Giovanni Teatino, si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. Su di lui pendeva un mandato di cattura emesso dalla procura di Palermo per scontare una condanna a 4 mesi di reclusione per un imbroglio su internet. In realtà, anche se questa è l’unica pena diventata già definitiva, il giovane è stato denunciato più di 50 volte per reati dello stesso tipo. Da Chieti a Pescara, da Mantova a Forlì: gli investigatori di mezza Italia hanno indagato su di lui. E ora per l’arrestato, difeso dall’avvocato Luca Pellegrini, si profila una sfilza di processi. Il metodo utilizzato, stando all’accusa, è sempre identico: mettere in vendita oggetti di qualsiasi tipo sui portali di compravendita e sui social network senza poi recapitarli agli acquirenti che hanno pagato in anticipo tramite la ricarica di carte prepagate. Il 31enne ha fornito una serie di nomi falsi per provare a non finire nei guai, ma è stato tutto inutile. Articoli da pesca sportiva, pezzi meccanici, pneumatici, tv, gazebo: fingeva di avere a disposizione prodotti di qualunque categoria pur di incassare. Nel 2014, ad esempio, la procura di Pescara ha indagato su Onorato per tre truffe da 780 euro. In uno di quei casi «ha posto in vendita sul sito www.subito.it tre avvisatori di pesca e una centralina al prezzo di 300 euro, spacciandosi per tale Marco Gioacchini»: in questo modo «traeva in inganno la vittima in ordine alla serietà della compravendita e la induceva, dopo essersi accordati telefonicamente, ad acquistare il bene e a pagarlo mediante ricarica di una carta Postepay che diceva intestata a un suo amico, ma in realtà attivata a tal fine da Onorato». In un’altra circostanza, invece, il prodotto “fantasma” erano due ammortizzatori per scooter. Ma il plurindagato, stando a quanto emerso, sfruttava anche Facebook per le sue truffe. Lo faceva, come è facile immaginare, attraverso profili falsi. Una volta, tanto per fare un esempio, ha pubblicato un annuncio con il nome fittizio di Marco Torrisi e si è fatto consegnare 182 euro da un uomo di Monzambano (Mantova) per un gazebo che non ha mai spedito. La vittima ha provato più volte a chiamarlo sul numero di telefono usato per la trattativa, ma senza successo. L’arresto eseguito l’altra sera dalla squadra volante, diretta dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, è scattato nell’ambito dei controlli del territorio disposti dal questore Ruggiero Borzacchiello. I servizi verranno ulteriormente potenziati in vista delle festività di Natale, quando le abitazioni restano spesso vuote. L’obiettivo è mettere in campo tutte le forze possibili nell’azione di contrasto verso quei reati «predatori», come furti e rapine, che sempre più intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini.

