In casa con il figlio morto da 20 giorni

13 Ottobre 2021

Anziana disabile non riesce a dare l’allarme dopo il decesso dell’uomo 67enne. Ieri sera la scoperta dei soccorritori 

FOSSACESIA . Nessuno si era accorto della sua morte, avvenuta venti giorni prima, nemmeno la mamma anziana e allettata che viveva con lui. È una storia di profondo disagio sociale quella emersa nella serata di ieri, quando il corpo di D.C., 67 anni, è stato trovato in avanzato stato di decomposizione nella sua abitazione di via Lungomare, a Fossacesia marina. Il dramma si è consumato nelle scorse settimane, ma solo nella prima serata di ieri è emerso con l’allarme lanciato dai vicini di casa. Questi hanno percepito cattivi odori nella casa e, insospettiti, hanno allertato i carabinieri della locale stazione.
Quando sono arrivati sul posto insieme al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona ed ai vigili del fuoco, hanno fatto la terribile scoperta. Nella casa c’era l’uomo deceduto all’interno della sua stanza da letto e la mamma 86enne che chiedeva aiuto. La donna, disabile, non si era resa conto del decesso del figlio. In questi giorni si è trascinata dalla sua camera alla cucina per alimentarsi con quel che trovava. Non aveva alcun modo per provare a dare l’allarme, visto che il telefono era nella stanza del 67enne, troppo lontana dalla sua per riuscire a raggiungerla con le proprie forze. L’incubo è durato venti giorni, fino alla serata di ieri, quando alcuni residenti del posto hanno richiesto i soccorsi.
Non c’è alcun dubbio sulle cause naturali della morte dell’uomo, accertate dopo i controlli di rito che hanno escluso violenze sul suo corpo. Il 67enne era affetto da una malattia degenerativa che ne ha determinato il decesso a seguito di malore. Sul posto è intervenuto anche il 118, che ha prestato le cure all’anziana. La stessa è riuscita a fornire anche la sua versione dei fatti. Una vicenda che ha turbato tutti i residenti della Marina, dove ieri sera la vicenda ha iniziato presto a circolare. Ora attendono solo di poter dare l’ultimo saluto alla vittima.
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