In centinaia alla Ubi Banca per scoprire i capolavori d’arte

CHIETI. «Siamo decisamente soddisfatti, la nostra partnership con il Fai è davvero positiva. È dal 2012 che siamo tra i loro sostenitori ma è la prima volta che sponsorizziamo le Giornate d’Autunno....
CHIETI. «Siamo decisamente soddisfatti, la nostra partnership con il Fai è davvero positiva. È dal 2012 che siamo tra i loro sostenitori ma è la prima volta che sponsorizziamo le Giornate d’Autunno. Abbiamo aperto sia a Chieti che a Milano e la risposta del pubblico in entrambi i casi è stata entusiasmante». Lo afferma Antonello Crippa, responsabile artistico di Ubi Banca: l’istituto di credito in versione galleria d’arte ha accolto tantissime persone per scoprire dipinti e sculture. Opere di Michetti, Barbella, Cascella, Palizzi e Spoltore. «In particolare a Chieti, oltre alle tantissime persone e famiglie», dice Crippa, «tra sabato e domenica sono venute parecchie classi di giovani studenti che hanno avuto modo di vedere l’interno di una filiale moderna e opere della collezione esposte. Un modo per connettere passato e presente, collezionismo e pubblico, arte e attività lavorative guidati dai giovani volontari del Fai molto preparati e appassionati. La delegazione del Fai di Chieti che ha richiesto l’apertura ha sottolineato più volte la passione dei cittadini per la nostra collezione». La stima della collezione ereditata dall’ex Carichieti, con oltre mille pezzi, non è ancora completa: «È irrealistica la stima di 16 milioni (come riportato ieri sul Centro, ndr.)», spiega Crippa, «l’analisi della collezione a Chieti è peraltro ancora in corso perché ci vuole tempo per mettere a fuoco tutti i dettagli necessari alla valutazione. Stiamo vagliando molti aspetti, tra cui le provenienze, la bibliografia e l’attribuzione di alcune opere. Neppure le nostre prime valutazioni, che comunque sono molto distanti da quella cifra, sono definitive. La Figlia di Iorio di Michetti, di proprietà di Ubi Banca, è permanentemente esposta nella sala assemblee ma è visibile a richiesta anche in altri momenti. Per il successo ottenuto, stiamo valutando come mantenere accessibili anche le altre opere che abbiamo allestito in una sala dedicata della nostra filiale. Cercheremo di trovare il modo. Per ora, se qualcuno desidera vederle, ce lo faccia sapere e ci organizzeremo per consentire l’accesso».

