In centinaia fanno la fila per i tamponi molecolari

GUARDIAGRELE. Sono stati oltre trecento i cittadini che in auto martedì pomeriggio, dalle 14,30 alle 19, hanno effettuato il tampone molecolare alla postazione drive in, allestita dall’amministrazione...
GUARDIAGRELE. Sono stati oltre trecento i cittadini che in auto martedì pomeriggio, dalle 14,30 alle 19, hanno effettuato il tampone molecolare alla postazione drive in, allestita dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Azienda sanitaria nei parcheggi di via Discesa del Torrione.
L’obiettivo è quello di bloccare l’avanzata del coronavirus sul territorio, dopo la crescita esponenziale di contagi che è stata registrata negli ultimi giorni, e che ha portato Guardiagrele ad essere costantemente monitorata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti e dalle autorità sanitarie regionali.
«La massiccia partecipazione della gente, che si è messa in fila disciplinatamente per aspettare il proprio turno, dimostrando un notevole senso di responsabilità» osserva il sindaco Donatello Di Prinzio, «non può che rallegrarci. Abbiamo ritenuto opportuno procedere con questa iniziativa, alla quale si è potuto partecipare previa prenotazione, innanzitutto per evitare il rischio che la cittadina possa tornare in zona rossa, ed essere quindi sottoposta a severe restrizioni. Questa metodica», sottolinea Di Prinzio, «è importante perché ci permette di testare, in poco tempo, un numero rilevante di persone, e quindi di ricostruire velocemente l’eventuale catena di trasmissione».
«La forma assolutamente gratuita del servizio», continua il primo cittadino, «non è poi un aspetto da sottovalutare, visto che non capita spesso di usufruire di servizi cosi importanti a costo zero».
Il sindaco mette infine in risalto che tutte le operazioni si sono svolte regolarmente e nella massima tranquillità: «Un sentito ringraziamento», conclude Di Prinzio, «va ai medici e agli infermieri che si sono preoccupati della gestione del punto tamponi, così come ai volontari e agli agenti della polizia municipale che hanno garantito il presidio dell’area».
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

