In centro chiudono altri 2 negozi

29 Dicembre 2019

Guardiagrele. A inizio anno abbassano le serrande anche la libreria e la rivendita di prodotti agricoli

GUARDIAGRELE. Nel cuore di Guardiagrele chiudono altri due negozi storici. Con l'arrivo del nuovo anno abbasseranno infatti per sempre le saracinesche la cartolibreria centrale di piazza Santa Maria Maggiore e il negozio di prodotti per l’agricoltura della famiglia Caramanico di largo Faricciuola, entrambi fondati negli anni ’50. «Purtroppo», osserva la titolare della libreria centrale Lara Bucciarelli, «il centro storico con il passare degli anni, dal punto di vista commerciale, ha cambiato volto, stravolgendo la fisionomia che possedeva negli anni del boom economico. Soprattutto, il borgo si è letteralmente svuotato, tanto che continuare a mantenere aperta un’attività commerciale è diventata una vera e propria impresa» . Vincenzo Caramanico, titolare dell’omonimo negozio di prodotti per l’agricoltura, da decenni punto di riferimento di tutti i contadini della zona, ricorda invece che la sua famiglia da sempre si occupa di commercio. «I miei antenati», precisa Caramanico, «aprirono un primo negozio in via Cavalieri, di fronte all'attuale piazza Nicola da Guardiagrele. L’attuale negozio di largo Faricciola, invece, fu aperto da mio nonno Vincenzo negli anni ’50, successivamente è stato gestito da mio padre Domenico fino ad arrivare al sottoscritto che, dopo averlo portato avanti per oltre vent’anni, adesso – sopratutto a causa delle nuove disposizioni legislative – si trova nelle condizioni di doverlo chiuderlo» L’emorragia delle attività commerciali all’interno del centro storico sembra un fenomeno difficile da arrestare. Altri negozi, oltre al solone di Antonino Torrieri, hanno infatti già annunciato la chiusura per i primi mesi del prossimo anno, dopo che diversi esercizi hanno già preferito lasciare il borgo per spostarsi altrove, in primis nella galleria del centro commerciale.
Secondo i negozianti, c’è l’assoluta necessità di mettere in atto un piano strategico per cominciare a rivitalizzare il centro storico. Questa tematica è strettamente legata al futuro turistico oltre che all’occupazione che le piccole imprese commerciali continuano con fatica a garantire, in condizioni ormai del tutto incompatibili con quello che è il profitto economico.
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