In città oggi il ricordo delle donne partigiane
Cerimonia e dibattito nel programma delle manifestazioni del 25 aprile allestito da Comune e Anpi
LANCIANO. La cerimonia istituzionale con la deposizione della corona di alloro al Monumento ai caduti e il ricordo di due partigiane e delle donne che hanno combattuto per la liberà nel Parco delle Memorie. Sono le celebrazioni del 25 aprile, festa della Liberazione, organizzate dal Comune e dall’Anpi di Lanciano previste oggi in città. Alle 11, deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti da parte del sindaco Filippo Paolini, alla presenza delle associazioni combattentistiche e d’arma. Nel pomeriggio invece voce alle donne, al loro coraggio, alla forza di quante non hanno esitato a lottare, a combattere in nome della libertà grazie all’Anpi. Furono infatti oltre centomila le donne che si schierarono contro il regime durante la Resistenza, sia combattendo che aiutando i partigiani.
«Ho subito condiviso la scelta di restituire volto e nome alle tante donne dimenticate e di dedicare questo giorno proprio a loro», spiega la presidentessa della sezione di Lanciano, Maria Saveria Borrelli. «Il 25 aprile non è e non dovrebbe essere solo una ricorrenza, solo una sorta di rito da compiere ma il ricordo del sacrificio di tanti resistenti, di chi ha pagato con la vita per contribuire a consegnarci un Paese libero. Deve essere l'occasione per riflettere e rinnovare l'impegno a difendere sempre i valori di democrazia e libertà. La memoria non dovrebbe essere lo sterile esercizio di un giorno o due ma lo stimolo a fare ognuno la propria parte, soprattutto in questa drammatica stagione attraversata da guerre e conflitti».
E saranno due le donne protagoniste: Dora Manzitti, con la partecipazione del nipote Mario Campanella e Maria Auricchio, uccisa a soli 18 anni, originaria della Campania. Per lei sarà presente il sindaco di Terzigno, sua città natia, Francesco Ranieri. Sono due donne morte durante la rivolta del 5 e 6 ottobre 1943. Si comincia alle 17 e dopo i saluti da parte della presidente Borrelli e del sindaco Paolini si entrerà nel vivo della manifestazione con alcune significative letture, poi si procederà alla piantumazione di due alberi dedicati alle due partigiane. «Abbiamo scelto di concludere, sulle note di Bella Ciao, con la deposizione di quattro rose rosse, una per Dora, una per Maria, la terza a Edith Stein e la quarta per le donne rom uccise di cui non si conoscono nemmeno i nomi», chiude Borrelli. (t.d.r.)
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