«In città un tugurio con bambini»

Lettera al sindaco: sulla Circonvallazione un edificio con alloggi di fortuna
VASTO. Riportare la città alla pulizia e bellezza di un tempo. È il sogno ma anche la richiesta che Giuseppe Medda ha fatto al sindaco, Luciano Lapenna, in una lettera aperta condivisa da molti cittadini. «In passato erano stati fatti molti passi avanti dai suoi predecessori nel migliorare la vivibilità della città e dei suoi spazi: penso alla pedonalizzazione del centro, al meraviglioso parco urbano - lei è riuscito a distruggere anche l’unico parco della città - alla valorizzazione del Palazzo d’Avalos, al moltiplicarsi delle piste ciclabili (quali piste ciclabili!). Lei ha fatto molti passi indietro», accusa Medda. «In questi anni sono stato testimone del continuo aumento del degrado del territorio: un esempio per tutti, le palme della Marina. Che aspetta a farle togliere e sostituire?», chiede il cittadino. «Ovunque c’è sporcizia e immondizia. Lungo tutte le vie ci sono mozziconi, cartacce, plastiche, sacchetti del pattume, escrementi, lattine, bottiglie. La stessa cosa vale per le piste ciclabili, i corsi d’acqua e i canali».
Medda parla poi degli spazi che circondano le pattumiere diventate a loro volta pattumiere a cielo aperto. «Il degrado non è solo a terra», afferma Giuseppe Medda. «È anche su tante mura, monumenti, abitazioni storiche, casa moderne, cabine elettriche, pali, sottopassi, muri di recinzione imbrattati con ogni sorta di graffito e scritte. Infine c’è il diffuso degrado edilizio: tante cattedrali nel deserto, palazzi e condomini lasciati a metà, non ultimo il palazzo nel tratto nord della Circonvallazione istoniense, mai ultimato, habitat di drogati e famiglie senza fissa dimora. Sono passati 5 giorni dall’ultima segnalazione e ancora all’interno di quello stabile vivono indisturbate in alloggi di fortuna, dormendo a terra e al freddo, famiglie con bambini di 2/3 anni, senza luce, acqua e con escrementi sparsi ovunque». (p.c.)
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