In città il primo monumento ai rom uccisi

Venerdì inaugurazione della stele di Santeusanio sui sinti trucidati nei campi di concentramento
LANCIANO. La città del Miracolo eucaristico, della Medaglia d’oro al valor militare e degli eroi della Resistenza sarà anche la prima città italiana che onora la memoria dei rom e sinti trucidati nei campi di concentramento nazifascisti nel corso della Seconda guerra mondiale. Sarà inaugurato venerdì 5 ottobre alle 11 nel Parco delle memorie, in via Maria Eisestein, il primo monumento in Italia dedicato al “Samudaripen”, il genocidio di oltre 500mila rom e sinti perpetrato nei campi di concentramento. Alla cerimonia interverranno, tra gli altri, il senatore Luigi Manconi, presidente dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), l’attore, musicista e scrittore Moni Ovadia e il giornalista Gad Lerner, oltre ad autorità civili e religiose. Il monumento realizzato dallo scultore Tonino Santeusanio in pietra della Maiella, sarà alto oltre 4 metri ed è stato realizzato grazie al contributo di 60 associazioni e senza fondi di enti pubblici. Rappresenta una donna con un bambino in braccio e la gonna impigliata in un filo di ferro da cui tuttavia riesce a liberasi. Al suo fianco una ruota, simbolo del viaggio, della famiglia e della libertà per i rom e sinti.
«Gli occhi del mondo saranno puntati su Lanciano», ha commentato la presidente dell’Anpi, Maria Saveria Borrelli alla presentazione delle celebrazioni che interesseranno il 5 e 6 ottobre nel 75° anniversario della rivolta dei partigiani lancianesi, «questo monumento accanto all’ex campo di internamento Villa Sorge e nel Parco delle memorie, è un monumento alla società civile italiana. Abbiamo raccolto con gioia e onore l’iniziativa di uno dei più grandi rappresentanti della cultura rom nel mondo, Santino Spinelli».
La base della imponente scultura vedrà incisa la poesia “Auschwitz” di Santino Spinelli, musicista, docente universitario, compositore e cittadino lancianese, su maiolica laertina donata dal Comune di Laterza al Comune di Lanciano nell’ambito del gemellaggio tra le due città, che verrà sottoscritto venerdì. La stessa poesia orna a Berlino, nei pressi del Parlamento tedesco, il monumento dedicato alla memoria del genocidio di Sinti e Rom durante il nazismo.
«A Laterza», ha commentato Spinelli, «il consiglio comunale ha votato all’unanimità questo gemellaggio, dispiace che non sia accaduta la stessa cosa qui». «È un onore e un orgoglio per Lanciano essere la prima città in Italia e la seconda in Europa dopo Berlino ad ospitare un monumento al Samudaripen», ha dichiarato il sindaco Mario Pupillo, «è con la memoria e la cultura che si vince la sfida di costruire un presente e un futuro di pace: non dobbiamo mai dimenticare che pochi decenni fa il nostro continente, l’Europa, è stato il teatro di due guerre mondiali e il luogo dove sono state concepite e realizzate fabbriche della morte come Auschwitz. Lo dobbiamo ai nostri figli: non dimenticare, per costruire la pace».
Daria De Laurentiis
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