In città un centro per aiutare le donne

20 Ottobre 2017

In via dei Frentani aperta una sede per la prevenzione e il sostegno gestito da Dafne: già cinque casi in carico, tre della città

LANCIANO. Hanno fra i 35 e i 55 anni, sono di estrazione sociale diversa e hanno paura del compagno, di se stesse, di non saper amare, di non aver diritto all’amore. Hanno ricevuto botte, violenze fisiche o anche offese che ogni giorno hanno cancellato una parte di loro. Sono decine le donne vittime di violenza anche nel Frentano che da oggi possono contare in città su un centro antiviolenza e una rete antiviolenza. Il centro gestito da Dafne, associazione a tutela delle donne e del minore, si inserisce in una rete fatta dalle politiche sociali del Comune, Asl e pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, forze dell’ordine, scuole e associazioni che, assieme, vogliono promuovere e realizzare azioni più incisive contro la violenza nel contesto cittadino e territoriale.
«La violenza di genere, purtroppo, è un fenomeno in crescita anche sul nostro territorio», dice l’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, «e dobbiamo trovare strategie e strumenti per combatterla e prevenirla. L’istituzione della rete antiviolenza punta a diffondere una cultura di prevenzione e contrasto della violenza, a creare nuovi percorsi e modalità di risposte tempestive e sicure a questo grave problema. Entrando nelle case, i nostri operatori vedono, purtroppo, forme di violenza che spesso le donne non denunciano, non segnalano per paura, per poca fiducia in sé stesse; subiscono». «Ed è un doppio danno se alle violenze assistono i bambini, i figli», spiega Felicia Zulli, coordinatrice di Dafne, presieduta da Margherita Barone, «perché cresceranno con una idea dell’affetto sbagliata. Nel centro antiviolenza abbiamo già 5 donne in carico, tre di Lanciano. Sono vittime di violenza fisica, economica e psicologica. Sono entrante in un percorso di recupero che può durare anni. Il tutto parte con una chiamata allo 0872.40854, a una operatrice dell’accoglienza; poi entrano in campo diverse figure: psicologa e psicoterapeuta per il sostegno alla donna, una per quello al lavoro, un legale, due assistenti sociali, il supervisore e c’è anche una ginecologa volontaria. L’equipe al femminile ha anni di esperienza sulle spalle». Esperienza che fa notare loro che la violenza è in crescita, è trasversale, coinvolge in particolare donne tra 35 e 55 anni. Il centro è in via dei Frentani 54. Nella rete si fa prevenzione, formazione degli operatori che lavorano nei servizi istituzionali che intercettano il fenomeno della violenza e si lavora alla stesura di un protocollo per interventi che fermino la violenza.
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