In dieci a processo per i fumogeni

7 Dicembre 2016

Candelotti allo stadio durante la partita: paura e pericolo tra i tifosi

LANCIANO. Nell’ottobre 2015 erano stati colpiti dal Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Adesso sono a processo per il cosiddetto “reato da stadio”. Sono dieci i tifosi rossoneri che, nel corso della partita del campionato di serie B Lanciano-Vicenza del 22 settembre 2015, accesero diversi fumogeni buttandoli in mezzo alle persone che seguivano la partita e creando pericolo per la loro incolumità. Sono a giudizio D.S., 28 anni, D.C., 24, P.L.S., 27 anni, F.S., 29, G.D.A., 38 anni, R.T., 22, G.S., 26 anni, P.A., 26, tutti di Lanciano, A.D.E., 40 anni, di Formia, e M.D.B., 35 anni, di Roma.

Era una partita in notturna quella disputata contro il Vicenza e finita a reti inviolate, che si ricorda per i ben 10 Daspo da parte del questore di Chieti e altrettante denunce verso i tifosi rossoneri. A scovare i trasgressori sono stati gli agenti del commissariato di Lanciano tramite le immagini dell’impianto di videosorveglianza dello stadio Biondi. A processo i dieci rispondono a vario titolo dell’accensione di fumogeni che avevano creato un pericolo concreto per le persone. C’è chi, come D.S., ha passato il fumone ad un altro tifoso e ha poi sventolato una bandiera tentando di coprire la visuale alla telecamera di videosorveglianza; e chi come D.C. ha acceso il fumone tentando poi di nascondersi dietro uno striscione. G.D.A. e M.D.B. hanno invece coperto F.S. mentre accedeva il fumogeno e lo buttava a terra. Ieri dinanzi al giudice Andrea Belli gli imputati hanno chiesto e ottenuto riti alternativi: nove abbreviati e un patteggiamento, fissati al prossimo 16 maggio. (t.d.r.)

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