In due mettono in fuga i ladri
Il medico del paese sventa il furto in casa con l’aiuto del fratello
MONTEODORISIO . Notte di paura a Monteodorisio. Brusco risveglio per Eugenio Cupaiolo, medico di base del paese e di altri comuni del territorio. Il professionista ha ricevuto la visita notturna dei ladri. Il raid è fallito grazie al provvidenziale risveglio del medico e del fratello. «Triste nottata e brusco risveglio. Solo grazie a mio fratello ho evitato una intrusione notturna in casa», ha postato su Facebook il medico che racconta: «Scoperti nel cortile, i ladri sono fuggiti tirando contro mio nipote un pezzo di legno». La gang era formata da tre uomini. «Sono fuggiti a bordo di una Audi A6 di colore nero. È probabile che non siano italiani», aggiunge la mancata vittima. E la rabbia nel paese cresce in proporzione alle aggressioni fisiche e materiali. «Da tempo invochiamo la videosorveglianza ma le telecamere non arrivano. Un obiettivo avrebbe potuto riprendere il volto di almeno uno dei ladri», dice Nicola Generoso dell'Associazione antimafia. Il sindaco Saverio Di Giacomo, in realtà, sta cercando una soluzione che consenta l’acquisto delle telecamere. «Non risolvono del tutto il problema dell’illegalità, ma di certo sono un deterrente», dice il sindaco, «purtroppo mancano i fondi. Nella gara d’appalto con il project financing del Comune, per il rifacimento della rete elettrica, ho inserito anche la videosorveglianza. L’unica proposta ricevuta parla di cinque telecamere in corrispondenza degli edifici pubblici. Ma sono insufficienti a coprire il paese che avrebbe bisogno di impianti all’ingresso e all’uscita». Più delle telecamere potrebbero fare i cittadini collaborando fra loro, lanciando l’allarme e chiamando subito le forze dell’ordine non appena si notino presenze sospette in paese. «La solidarietà del vicinato può risultare un ottimo deterrente», confermano le forze dell’ordine. (p.c.)

