In marcia sotto la neve per ricordare i partigiani

26 Aprile 2016

Il maltempo accompagna la cerimonia al sacrario della Brigata Maiella a Taranta A Lanciano commemorazione con Legnini e uno degli eroi della rivolta del 1943

TARANTA PELIGNA. Le note del “Silenzio” sotto una nevicata fuori stagione hanno reso più suggestiva l’omaggio al sacrario della Brigata Maiella. Come se quel cielo plumbeo stesse lì a ricordare come il 25 aprile è sì una festa, ma essa è stata figlia del sacrificio di quei giovani, compresi tanti abruzzesi, che decisero di mettere in gioco la propria vita per liberare l’Italia dall’oppressione nazifascista. Ieri la cerimonia è stata contrassegnata anche da un annunzio. «Stiamo disponendo», ha detto il sindaco di Taranta, Marcello Di Martino, «un gemellaggio con il Comune di Sant’Anna di Stazzema, dove si consumò il sacrificio di 560 civili inermi, di cui 130 bambini». Alla cerimonia ha partecipato anche il sottosegretario della giunta regionale, Mario Mazzocca. «“I compagni caduti in questa lunga lotta ci hanno lasciato non solo l’esempio della loro fedeltà a questi ideali, ma anche l’insegnamento di un nobile e assoluto interesse. Generosamente hanno sacrificato la loro giovinezza senza badare alla propria persona”. Con queste parole», ha detto Mazzocca, «Sandro Pertini esordiva nell’orazione ufficiale alla Camera del 23 aprile 1970. Ai giovani di oggi va rivolto l’esempio di abruzzesi di ieri che per la patria si fecero “banditi”, combattenti per un sogno terreno. È la storia della Brigata Maiella, di 15 ragazzi che poi divennero 1.500, figli di una netta scelta di coscienza. La storia di uomini che credevano nella libertà da riconquistare per costruire un’Italia migliore, soldati di un esercito senza storia ma dall’elevato spirito di appartenenza». Altro momento della celebrazione si è svolto a Gessopalena, nel borgo vecchio, con l’arrivo della delegazione europea “European Remembrance World War II”, accolta dal sindaco Andrea Lannutti insieme a quello di Fara, Giuseppe Di Rocco. Nel pomeriggio da Torricella Peligna è partita la “Marcia degli sfollati” verso Sant’Agata, luogo di un altro eccidio nazista. A Lanciano, nel pomeriggio, cerimonia commemorativa al monumento ai Caduti in piazza Plebiscito con il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, il sindaco Mario Pupillo e il presidente dell’Anpi Lanciano, Maria Saveria Borrelli. La manifestazione si è poi spostata all’auditorium Diocleziano per la chiusura della mostra “Percorsi Resistenti”. Presente anche l’anziano partigiano Angelo Ciavarelli a cui, in mattinata a Chieti, il prefetto Antonio Corona ha consegnato la “medaglia della Liberazione”, istituita dal ministero della Difesa per chi ha partecipato alla Resistenza e alla lotta di Liberazione.

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