In migliaia alla chiusura delle feste

17 Settembre 2015

Cattedrale gremita per la messa concelebrata dai vescovi. Poi il concerto della Pfm

LANCIANO. Chiusura delle feste di settembre con migliaia di persone in giro per la città dal pomeriggio fino a notte fonda. Con migliaia di fedeli che hanno pregato davanti alla statua della Madonna del ponte e del Bambino, hanno seguito la messa e la processione. Con migliaia di orecchie tese ad ascoltare il concerto della Pfm, Premiata Forneria Marconi, storico gruppo rock degli anni ’70, o quello della banda Fenaroli. Insomma si è chiuso con un bagno di folla la 182ª edizione delle feste di settembre. Complice il clima caldo - come previsto dallo sventolio della bandiera della torre civica verso la montagna lo scorso 1° settembre - la città è stata presa d’assalto fin dal pomeriggio. Evento clou, visto che le feste nascono per celebrare l’arrivo delle corone alla Madonna del ponte, la messa celebrata dai vescovi della Conferenza episcopale abruzzese e molisana in onore della patrona della città. Undici, dei 12 vescovi Ceam (mancava solo il vescovo di Teramo –Atri, Michele Seccia) sono giunti in città fin dal mattino, per la riunione della conferenza episcopale. Poi nel pomeriggio alcuni (oltre a Seccia poi sono andati via Gianfranco De Luca, della diocesi Termoli-Larino e Pietro Santoro di Avezzano) sono rimasti a concelebrare la messa per la Madonna con l’arcivescovo Emidio Cipollone. Evento inserito nell’ambito dei 500 anni della diocesi frentana.

«500 anni, la storia di una fede che è in cammino, in perenne movimento», ha detto Cipollone ai fedeli accorsi in cattedrale, che non è riuscita a contenere tutti. «La nostra fede poggia anche sulla Madonna, regina del popolo frentano», ha ricordato il vescovo, «e al tempo stesso madre, sorella, angelo che guida il nostro cammino». Madonna portata poi in processione per le principali vie della città. Città che poi è stata presa d’assalto per il concerto della Pfm, per la tradizionale cena a base di porchetta in piazza Garibaldi, gli immancabili giri sulle giostre, gli spettacoli e le mostre di corso Roma, per ammirare i fuochi d’artificio. Da oggi tutto tornerà lentamente alla normalità. Le giostre lasceranno piazza D’Amico e la pietrosa, liberando centinaia di posti auto, i fuochi saranno un ricordo ma l’ippodromo resterà ancora chiuso ai grandi eventi, quelli superiori alle 1.960 persone che per motivi di sicurezza può accogliere, ci saranno ancora 3-4 eventi fino al 30 settembre, giorno dell’estrazione dei premi della lotteria delle feste. Poi sarà tempo di bilanci. (t.d.r.)

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