In migliaia alla fiera che batte anche la crisi

L’associazione ortonese dei commercianti esulta per il successo dell’evento La signora Giovina vince la sfida delle pupe, in piazza oltre duecento stand
ORTONA. Boom di presenze ed espositori domenica ad Ortona per il "Primo Festival della Pupa e del Cavallo", l'iniziativa voluta dall'associazione “I commercianti ortonesi” per ridare slancio all'economia della città in questi giorni di avvicinamento a Pasqua.
Migliaia di persone si sono riversate sulle strade del centro cittadino, dove duecento espositori di pupe e cavalli tra privati e commercianti hanno messo in mostra i dolci tradizionali delle festività pasquali. Corso Vittorio Emanuele è stato invaso per questo appuntamento che intendeva coniugare le tipicità al commercio locale, destando curiosità e riportando gente a Ortona. Obiettivo più che raggiunto data la cornice di pubblico.
Maestri pasticceri e maestri fornai si sono dati da fare nella preparazione dei dolci della tradizione pasquale, proponendo anche delle variabili come pupe e cavalli mignon da vendere e mangiare al momento. Ma anche tante signore comuni amanti della preparazione di questi squisiti dolci hanno partecipato al festival con i propri prodotti. Senza contare poi la presenza delle classi della scuola primaria dei plessi di Santa Maria, San Giuseppe e San Leonardo, che hanno proposto opere a tema.
Un'iniziativa diversa e divertente che si è sviluppata a mò di gara, tanto che a conclusione della giornata è stata premiata la pupa più originale nella forma e nel sapore. La giuria chiamata a giudicare è stata composta dagli artisti Lacchè e Sciusco. E la vittoria è andata alla pupa realizzata dalla signora Giovina, che avrà la possibilità di frequentare un corso di pasticceria alla prestigiosa Red Academy, ente formazione di cucina, pasticceria, pizzeria e gelateria di Lanciano. Narratori della manifestazione sono stati i ragazzi della radio "Ca da fa quiss", che hanno raccontato storie e aneddoti divertenti sulle pupe e i cavalli. Mauro Peracchia, invece, ha letto poesie dialettali, mentre la quadriglia, il laccio d'amore, le musiche della tradizione con i gruppi "Momenti arcaici", i "Colori del territorio" e "Maccabarri" e il gruppo di danze etniche della maestra Anna Anconitano, hanno animato il festival.
«Questa iniziativa dimostra che in fondo non servono sempre tanti fondi per realizzare qualcosa di bello, bastano le idee», dice il presidente dell'associazione I commercianti ortonesi, Severino Iurisci. «Ed Ortona di idee potrebbe svilupparne tantissime grazie al suo patrimonio culturale e di tradizioni. Domenica abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile quello che la città può offrire, dai dolci della tradizione alla poesia fino agli spettacoli. È stato un modo per incentivare una sorta di turismo a chilometro zero. Ringraziamo l'amministrazione comunale per la collaborazione e anche le scuole che hanno partecipato a questa bella festa».
E intanto la coordinatrice per gli eventi dell'associazione dei commercianti, Cristiana Canosa, sta già lavorando con l'appoggio dell'assessorato alle manifestazioni, per proporre il prossimo appuntamento, che si terrà nel weekend del 25 aprile sul suggestivo Corso Matteotti, per quella che sarà un'anticipazione delle festività del Perdono.

