In mobilità 70 operai Melilla (Sel) scrive al ministro

20 Maggio 2015

LANCIANO. Crisi alla San Marco: il deputato di Sel, Gianni Melilla, ha presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro sul caso al fine di «convocare le parti sociali, gli enti locali e la...

LANCIANO. Crisi alla San Marco: il deputato di Sel, Gianni Melilla, ha presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro sul caso al fine di «convocare le parti sociali, gli enti locali e la Regione per cercare soluzioni produttive e occupazionali positive e scongiurare un ennesimo dramma sociale». L’azienda storica che lavora per il settore automotive, delle autostrade e militare (quest’ultimo è in forte crisi) ha da poco annunciato l’apertura della procedura di mobilità per riduzione di personale di 70 dipendenti sui circa 200 dei due stabilimenti di Lanciano ed Atessa. La San Marco è in regime di curatela fallimentare dal 2012 ed è stata affittata, dopo il fallimento sotto la gestione dei fratelli Sideri, al gruppo industriale Stola di Torino che possiede già un altro stabilimento nella Val di Sangro, la Irma.

A fine aprile è scaduto il contratto di affitto, ma, invece che riassegnare l’azienda al gruppo Stola per almeno un anno, come chiedevano i sindacati in attesa dell’apertura delle aste di vendita dei siti produttivi, la curatela ha concesso solo sei mesi, dal 1° maggio fino al 31 ottobre. Preoccupa, dunque, oltre all’annuncio di messa in mobilità di 70 lavoratori, anche la situazione di incertezza generata da questo stato di cose dal momento che un qualsiasi compratore potrebbe decidere di non assicurare continuità lavorativa ai due stabilimenti San Marco e che la vendita dell’azienda si trascina da quattro anni senza alcun risultato. (d.d.l.)

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