In mostra il Rinascimento di Janni

Il pittore teramano espone alla Camera di Commercio decine di opere d’arte
CHIETI. Sarà aperta fino all'11 settembre, presso Bottega d'arte e Expo Room-Camera di Commercio di Chieti in corso Marrucino, “L'esegesi ideativa di Ireneo Janni”. Si tratta di una mostra antologica (1966-2016) a cura di Massimo Pasqualone.
Ireneo Janni è nato a Teramo nel 1946 e consegue a Pescara la maturità al Liceo artistico nel 1966. Inizia subito a lavorare per una vetreria artistica collaborando con diversi artisti, tra cui Tommaso Cascella con cui realizza le vetrate per la basilica di San Tommaso Apostolo di Ortona. Si laurea in architettura all'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Si trasferisce prima Milano, dove è in contatto con l'ambiente artistico dell'Accademia di Brera, e quindi a Roma. Negli anni ottanta realizza il monumento ai caduti della Resistenza in bronzo per la città di Atri, dove nel 1986 effettua il restauro-ripristino dell'affresco di Giustino di Giacomo Armonia e melodia, dell'ottocentesco teatro comunale di Atri. Si dedica a illustrare il calendario storico dell'Arma dei Carabinieri (1988 e1997) dei Vigili urbani di Roma (1998 e 1999). Nel 1993 cura con Giorgio Di Genova la direzione artistica del Primo Simposio Internazionale di Scultura di Atri cui segue il Secondo Simposio Internazionale in pietra della Majella. Espone in diversi Paesi europei. Dagli anni novanta la sua pittura è caratterizzata dalla ricerca di un nuovo classicismo, che si attua attraverso il rigore geometrico della composizione del quadro. La ricerca pittorica di Janni è sempre stata accompagnata dall'attività di architetto, di scultore, con la realizzazione di grandi opere in bronzo come il Monumento alla Solidarietà per la città di Silvi Marina, e da un'intensa attività grafica, con un'estesa produzione d’incisioni ad Acquaforte, tanto da essere definito «artista neorinascimentale».
Matteo Del Nobile

