In ospedale nuova Tac e percorso Covid

7 Novembre 2020

Il presidente della Regione, Marsilio, al taglio del nastro per il tomografo: «Rinnoviamo attrezzature vecchie di decenni»

VASTO. Taglio del nastro ieri mattina al San Pio della nuova Tac. Ad attivare il nuovo tomografo sono stati il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Grazie al nuovo tomografo computerizzato, benedetto dal vescovo dell’arcidiocesi Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, la diagnostica nell’Unità operativa di Radiologia avrà un’importante accelerata. «Questo apparecchio che raddoppia la capacità diagnostica è un tassello fondamentale del potenziamento strutturale della Radiologia», ha detto Marsilio. La nuova Tac è dotata di applicazioni che consentono anche lo studio del sistema cardiovascolare e neurologico. Presenti all’inaugurazione il direttore generale della Asl, Thomas Schael, il direttore sanitario aziendale, Angelo Muraglia e il dirigente del presidio ospedaliero, Francesca Tana.
Il nuovo tomografo ha sostituito un impianto che aveva 15 anni. In otto settimane è stata smontata la vecchia Tac che, a detta dei medici, era ormai inadeguata, è stata sistemata la sala ed è stato collaudato l’impianto con grande soddisfazione del primario, Maria Amato, ma anche del direttore aziendale. «Questo nuovo tomografo servirà nell’immediato il percorso Covid che ha bisogno di diagnosi veloci», ha spiegato Marsilio. «In prospettiva il rinnovo del parco tecnologico compiuto nella Radiologia di Vasto, che attendeva da decenni nuovi impianti, sarà un plus di questo ospedale. Nel 2020 sono state eseguite al Sa Pio 2mila Tac in più dell’anno precedente. All’ospedale di Vasto sono stati destinati anche 300mila euro per la ristrutturazione del pronto soccorso che avrà accesso separato per i casi sospetti di Covid eliminando le strutture mobili attualmente utilizzate. Al San Pio è stato dato uno strumento diagnostico importantissimo in attesa del nuovo ospedale che sorgerà in località Pozzitello», ha aggiunto il presidente Marsilio confermando quindi che il nuovo ospedale si farà. «Al momento», ha spiegato il presidente, «siamo in attesa dell’approvazione dal ministero della rete ospedaliera. Un passaggio che consentirà di avviare gli interventi legati all’edilizia sanitaria. Il terreno per il nuovo presidio c’è, i fondi anche. A breve partiremo quindi con gli interventi», ha assicurato Marsilio.
Il San Pio resta comunque al centro delle polemiche per la trasformazione dei reparti, in qualche caso accorpati per fare spazio ai pazienti Covid. «L’ospedale di Vasto», ha chiarito l’assessore Verì, «rientra fra le strutture che avranno a disposizione dei fondi per la definizione dei percorsi differenziati tra aree Covid e no-Covid. La direzione Asl ha rimodulato i posti letto per dare risposte efficaci alle nuove esigenze dettate dalla pandemia. Non è corretto parlare si posti letto sottratti. Il termine corretto è rimodulazione». Chirurgia e Medicina sono tuttavia in sofferenza. «Chiediamo», ha detto il sindaco Francesco Menna, «la rimodulazione dei posti letto anche per Chirurgia e Medicina e ulteriori risorse per fare di questo presidio il punto di riferimento dell’Abruzzo meridionale ma anche del Molise e della Puglia settentrionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA