«In piena regola l’autovelox di Brecciarola»

6 Giugno 2017

Undicimila multe in tre mesi. Colantonio a Di Paolo: l’apparecchio resta al suo posto, ha tutti i requisiti 

CHIETI. L’odiato autovelox di Brecciarola rimarrà al suo posto. Ha tutti i requisiti di legge per essere messo lì e, dunque, nessuno lo sposterà. È quanto ha detto l’assessore comunale alla viabilità Mario Colantonio nel corso del consiglio comunale di ieri mattina rispondendo alla interrogazione del capogruppo di Giustizia Sociale, Bruno Di Paolo. «Una risposta che certamente non mi ha soddisfatto», ha detto Di Paolo, «perché se da un punto di vista tecnico l’assessore Colantonio è nel giusto, da altri punti di vista non si è ancora capito perché l’autovelox è stato messo proprio lì, visto che, tra l’altro statisticamente non è quello il posto sulla Tiburtina dove si verifica il maggior numero di incidenti. E poi perché a Brecciarola sì e in altri posti no? Non è che si è scelto quel posto solo per far cassa, prendendo Brecciarola come il bancomat del Comune?».
Di Paolo dice di parlare numeri alla mano: 3.134 multe in venti giorni, dal 9 al 31 dicembre. Altre 7.724 in due mesi, dal primo gennaio al 2 marzo. Tenendo conto che il flusso veicolare va dai 10mila agli 11mila veicoli al giorno, le contravvenzioni sono state davvero tantissime. E non si paga neppure poco: 55 euro per chi viola il limite dei 50 chilometri all’ora di soli 10 chilometri in più; 183 euro e decurtazione di 3 punti dalla patente per chi viaggia a una velocità compresa tra i 60 ai 100 chilometri all’ora; 545 euro e decurtazione di 6 punti dalla patente, per chi procede dai 100 ai 120 chilometri all’ora; e 842 euro più 10 punti in meno sulla patente, per chi sfreccia oltre i 120 chilometri orari. L’assessore Colantonio ha anche fatto sapere che le multe sono diminuite da dopo i primi mesi. Ma anche questa constatazione non soddisfa Di Paolo: «Non vuol dire che si è centrato l’obiettivo sicurezza», dice, «significa soltanto che gli automobilisti hanno imparato dove si trova l’autovelox killer e, dunque, rallentano quando si avvicinano al dispositivo per poi riavviare la velocità a piacimento».
Per il consigliere comunale d’opposizione quell’autovelox è solo la conferma che «in città ci sono “figli e figliastri”. I “figliastri” a Brecciarola e i “figli” a San Martino e via dicendo».
L’ultima richiesta all’assessore è stata quella di impegnarsi a far sì che l’Anas elevi a 60 il limite di velocità. (a.i.)