In progetto la pista per servire l’elisoccorso

Guardiagrele, iniziativa del gruppo “Salute è diritto”. L’Asl: Adorante soccorso subito col verricello
GUARDIAGRELE . L’associazione “Salute è diritto” torna a chiedere alla politica regionale abruzzese la realizzazione di un’elisuperficie per l’elisoccorso, dopo la morte, domenica scorsa, del 56enne tabaccaio volontario della Croce rossa Antonello Adorante. Una pista di atterraggio che comunque nulla avrebbe cambiato nel caso di Adorante, in quanto i soccorritori si sono calati con il verricello direttamente sul luogo dove si è sentito male l’uomo, prima che l’elicottero atterrasse nel parcheggio dell’ospedale. «Cosa possibile solo perché fortunatamente era libero, in quanto domenica mattina», sottolinea l’associazione guardiese che opera per la difesa e il potenziamento dell’ospedale. Alcuni soci la stessa domenica mattina si sono recati in ospedale per parlare con l’equipaggio dell’elisoccorso. «Ci hanno riferito», dicono, «che ad ogni chiamata dal territorio di Guardiagrele si ripresenta il problema dell’atterraggio, essendo una zona particolarmente collinare, con pochissime aree pianeggianti e molte abitazioni nella zona centrale e periferica che rendono impossibile l’atterraggio».
“Salute è diritto”, in merito alla realizzazione di un’elisuperficie, evidenzia quindi che, con l’aiuto del Comune e del sindaco Donatello Di Prinzio, ha individuato da tempo un’area realizzare l’opera in una zona adiacente l’ospedale, e ha inviato un progetto a Regione e Asl. «Purtroppo», aggiunge l’associazione, «ci risulta che ad oggi nulla si sia ancora mosso. Essendo un’opera importantissima per la sicurezza delle persone che vivono a Guardiagrele e dintorni, auspichiamo che gli enti di competenza finalmente prendano a cuore la realizzazione dell’opera».
«Non ha avuto scampo perché l’infarto è stato devastante», precisa ad ogni modo Michele Cozza, coordinatore infermieristico del 118 che domenica ha fatto parte dell’équipe intervenuta, a proposito del decesso del tabaccaio, «ma i soccorsi sono stati tempestivi perché ci siamo calati in pieno centro con il verricello e abbiamo raggiunto subito il paziente. L'elicottero si è subito alzato in volo e con altrettanta tempestività ha portato un medico e il sottoscritto al centro del paese perché era il modo più rapido per raggiungere il paziente. Solo dopo averci calati si è alzato nuovamente per atterrare nella piazzola dell’ospedale in attesa che fosse concluso il nostro intervento. La discesa col verricello ci ha permesso di essere ancora più rapidi perché eravamo vicinissimi al luogo nel quale si trovava l'uomo, per il quale purtroppo l’assistenza prestata si è rivelata inutile. Davanti a una simile disgrazia altre interpretazioni vanno lasciate da parte, così come eventuali polemiche riferite alle piste di atterraggio dell’elisoccorso».
I funerali di Antonello Adorante si svolgono oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
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