«In provincia reati in calo del 25%»

4 Giugno 2017

Il bilancio del comandante provinciale dei carabinieri Calabrò. Attenzioni sull’area vastese e sulla costa

CHIETI. Reati in calo del 25% a Chieti e provincia secondo i dati del comando provinciale dei carabinieri, annunciati nel corso della presentazione della Festa della Legione Carabinieri Abruzzo-Molise che si terrà domani a Campobasso. In flessione anche il numero delle denunce, anche in seguito alla depenalizzazione di alcuni reati. A tracciare un quadro sulla sicurezza del Chietino sono stati il comandante provinciale Luciano Calabrò, quello della Compagnia di Chieti, maggiore Federico Fazio, e il colonnello Lino Ciccarella.
«Scendono complessivamente tutti i reati», ha detto Calabrò, «ma, per quanto riguarda quelli predatori, sono soprattutto i furti ad avere avuto una flessione». A questi dati, però, fa da contraltare la percezione di insicurezza, che lo stesso comandate ha riconosciuto essere in salita.
Il comando provinciale teatino controlla il territorio con cinque Compagnie (Chieti, Vasto, Ortona, Lanciano e Atessa) alle quali fanno capo una decina di Stazioni a testa. Di poco sotto organico, «ma non sulla fascia costiera, dove anzi siamo anche un po’ sopra organico», ha puntualizzando il comandante, gli uomini dell’Arma, che ha recentemente inglobato anche la Forestale, rappresentano circa il 70% delle forze di polizia presenti sul territorio provinciale. Il Vastese, l’intera fascia costiera e qualche centro dell’interno come Guardiagrele, sono i territori maggiormente sorvegliati.
«Qualche area della provincia, come ad esempio il Vastese, è un po’ più effervescente delle altre», ha detto Calabrò riferendosi ai recenti episodi di cronaca, come l’incendio ai danni del balneatore vastere Ettore Primiceri, «ma certo non rappresentano un’emergenza, anche in relazione ad altri territori abruzzesi».
Per quanto riguarda il periodo estivo, come avviene generalmente ogni anno, anche questa volta arriveranno dall’amministrazione centrale uomini in più, «che andranno a coprire», ha detto infine il comandante provinciale, «anche taluni buchi, che non sono sulla fascia costiera ma stanno altrove e che sono stati determinati anche dal blocco del turn over». (a.i.)
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