In quarantena 400 studenti «Le scuole restano aperte»

Il sindaco: pronto a intervenire se lo chiede la Asl, ma per ora non ci sono focolai negli istituti Scoperti nuovi positivi con i tamponi rapidi. Teate Soccorso in prima linea per sanificare le aule
CHIETI. Sono 19 le classi in quarantena in tutte le scuole teatine. Il numero di scuole che registra alunni positivi al coronavirus è in continua crescita: lo scorso 6 febbraio ce n’erano solo 10, a distanza di una settimana sono raddoppiate. Ciò significa che, al di là degli studenti che sono già in didattica a distanza come da programma, in città ci sono 400 alunni che non possono più andare a scuola. Il sindaco Diego Ferrara però, al momento, non ha intenzione di chiudere alcun plesso: «Non ci sono i presupposti per la chiusura», spiega, «in città c’è un contagio abbastanza diffuso ma non ci sono focolai localizzati in istituti scolastici. Io comunque sono in strettissimo contatto con la Asl e in particolare con il Siesp, il Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica, e mi affido pienamente alle loro decisioni». Il sindaco insiste sulla necessità di mantenere i corretti comportamenti anti-contagio e su quella di partecipare allo screening gratuito con i tamponi rapidi che il Comune ha avviato lo scorso fine settimana e che terminerà in questo weekend. Nel frattempo la polizia municipale ha aumentato i controlli sul territorio per far sì che tutti, soprattutto i più giovani, rispettino le regole. E sono fioccate multe e sanzioni.
«Non nego di essere molto preoccupato», continua Ferrara che, da medico di base, ha il polso della situazione a 360 gradi. Per questo motivo, insieme alla Asl, il Comune ha deciso di continuare a lasciare attiva, al vecchio ospedale, una postazione dove fare i tamponi anche durante la settimana. I test rapidi si stanno facendo in questa settimana anche al palaUda dell’università d’Annunzio, per volontà del rettore Sergio Caputi. Lunedì scorso in città, quando era attiva solo la sede dell’università, sono stati fatti 156 tamponi rapidi e sono stati trovati due positivi; martedì, quando ha riaperto anche la sede del vecchio ospedale sono stati fatti 626 test che hanno scovato 16 positivi; mercoledì 758 con 25 positivi.
Le classi in quarantena sono un po’ dappertutto: al classico Vico ieri è terminata la quarantena di una classe, così come al Villaggio Celdit e all’istituto professionale Pomilio; fino a oggi restano in quarantena una classe del convitto Vico (scuola media) e una della media Mezzanotte; martedì prossimo terminerà quella di una classe dell’istituto superiore De Sterlich, di una della primaria di via Bosio e di un’altra classe dell’istituto Luigi di Savoia (liceo scienze applicate); giovedì prossimo terminerà quella di altre due classi del di Savoia (liceo scienze applicate e chimica) e di un’altra del convitto Vico (scuola media); venerdì 19 termineranno le quarantene di altre due classi del di Savoia (entrambe del liceo scienze applicate), di una del liceo Gonzaga, di due classi della primaria Corradi, di una della media Ortiz, di una del convitto Vico (scuola elementare); sabato 20 terminerà la quarantena di una classe di chimica del di Savoia. L’associazione di protezione civile Teate Soccorso, con il presidente Francesco Sciarra e il vice Donato Marcotullio, è in azione per la sanificazione degli ambienti scolastici. E sono giorni di superlavoro.

