«In Radiologia rimasti solo cinque medici»

15 Gennaio 2016

Il reparto del San Pio al collasso. Laudazi: «Da un mese non si effettuano prestazioni per gli esterni»

VASTO. Medici sotto organico e niente prestazioni per gli utenti esterni all'ospedale. È un reparto in affanno quello di Radiologia dell'ospedale San Pio. In servizio sono rimasti cinque medici. Le liste di attesa diventano lunghissime. Molti pazienti sono costretti ad andare altrove. In città si sollevano le proteste. Edmondo Laudazi (Nuovo Faro) rimarca «un grave peggioramento dei servizi di radiologia diagnostica che, da oltre un mese, non effettuano le prestazioni riservate agli utenti esterni all'ospedale, nonostante l'impegno profuso dal personale sanitario addetto. Tutto questo a causa della diminuzione del numero di medici refertisti, trasferiti o pensionati e non sostituiti. È inaccettabile», sostiene Laudazi, «il direttore generale Flacco sarà chiamato a rispondere del suo operato e di queste gravissime inefficienze che mortificano la sanità pubblica della regione e favoriscono la sanità privata, riducendo drasticamente la qualità e la quantità del livello di assistenza sanitaria dedicata ai cittadini del vastese».

Sui disagi interviene anche Ivo Menna (La Nuova Terra). «La risposta in tempo reale di un referto può determinare la possibilità di vivere o morire di un essere umano. La crescita di nuove patologie tumorali vedono Radiologia come elemento primario per la prevenzione e la diagnosi», sottolinea Menna che non risparmia frecciate all'ex primario, ora deputato del Pd, Maria Amato: «Vedo ottenere scarsi risultati a favore del territoriovastese. Eppure questo reparto, con una pianta organica prevista di 10 medici radiologi, si ritrova con soli cinque medici, quindi sottodimensionato». I numeri sono a favore del San Pio. Nel 2013 furono effettuate 57mila prestazioni, nel 2014 61mila. Nel 2015 le richieste sono state 67mila. Le richieste sono destinate a crescere poiché il reparto di radiologia di Termoli ha chiuso. «I cittadini a chi dovranno rivolgersi?», chiede Menna, «un territorio esteso come il Vastese continua ad essere abbandonato. Questa paralisi parziale, ma gravissima, di Radiologia a Vasto significherà ulteriori danni alla salute e alla speranza dei cittadini», accusa l'ambientalista, «che cosa aspetta la politica a muoversi? Il consigliere regionale Mario Olivieri e il sindaco Luciano Lapenna, massima autorità sanitaria e responsabile regionale degli enti locali, voce forte e autorevole, intendono risolvere il problema? L'assessore Silvio Paolucci e il governatore Luciano D’Alfonso intendono dare soluzione concreta al diritto alla salute degli utenti del Vastese?». (p.c.)

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