«In realtà non smentisce»
CHIETI. «In questi giorni sono state rilasciate dichiarazioni da parte del manager Asl Francesco Zavattaro che ritengo meritino un ulteriore approfondimento anche da parte della Magistratura e per...
CHIETI. «In questi giorni sono state rilasciate dichiarazioni da parte del manager Asl Francesco Zavattaro che ritengo meritino un ulteriore approfondimento anche da parte della Magistratura e per questo sono pronto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Credo che sia un approfondimento doveroso mirato a fugare ogni dubbio che possa inficiare il futuro della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Mi riferisco alla “troppa ingerenza” che avrebbe avuto il Presidente D’Alfonso nella gestione della Asl o ancora “alla terra bruciata intorno”. Mi chiedo poi perché “inerzie” e “omissioni” sono giudicate dall’ormai ex Direttore generale “non casuali”? Una cosa è certa: Zavattaro sarebbe stato un potenziale ostacolo al disegno pensato e progettato da D’Alfonso & Paolucci per la sanità teatina come lui stesso ha implicitamente ammesso quando dice che “questa amministrazione ha bisogno di affinità politica che io non posso dare”. Ancor più grave è la questione dei “pizzini” e delle raccomandazioni: la smentita di Zavattaro non smentisce nulla, anzi rafforza i sospetti. Non è chiaro infatti a cosa si riferisca quando parla del “totovincitore” in occasione di concorsi e nomine. Chi sono gli autori di questi messaggi? A chi sarebbero rivolti? Tra l’altro Zavattaro dichiara di non essere “mai stato interessato da fenomeni di ingerenza politica o di altra natura per lo svolgimento delle proprie funzioni”: se non li ha subiti lui “personalmente” non è chiaro però se le pressioni siano state ricevute da altri. Se sì, chi sono? E soprattutto da parte di chi?”».
Mauro Febbo

