In Regione il dibattito sull’ospedale

Guardiagrele. Oggi la risoluzione per riconoscere il presidio di zona disagiata
GUARDIAGRELE. La lotta in difesa del locale ospedale Santissima Immacolata si sposta questa mattina all’Aquila, dove tutti sono invitati a partecipare, alle 11, alla seduta del consiglio regionale per sostenere l’approvazione della risoluzione n. 40, presentata dal consigliere di Forza Italia Mauro Febbo che prevede la riconversione del presidio sanitario in “ospedale in zona disagiata” e “ospedale per acuti a valenza medico geriatrica”.
Il gruppo consigliare di opposizione, “Progetto per Guardiagrele”, e l’associazione Diritto è Salute, per permettere a tutti di raggiungere il capoluogo regionale, hanno messo a disposizione della comunità un autobus che partirà da Guardiagrele alle 9, dal piazzale posto all’imbocco di via Anello, la strada che porta proprio all’ospedale.
«Al consiglio regionale», dice il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo di Progetto per Guardiagrele, «chiediamo di discutere come primo punto all’ordine del giorno la risoluzione per l’ospedale che, presentata dal consigliere Febbo, è stata attentamente preparata dal nostro gruppo consiliare, in collaborazione con l’altra lista di minoranza “Insieme si può” e l’associazione Diritto è Salute».
La risoluzione presentata da Febbo ha buone possibilità di essere approvata perché è stata sottoscritta non solo da tutti i consiglieri di centrodestra, ma anche da diversi rappresentanti della maggioranza, come i consiglieri Mario Olivieri di Abruzzo Civico e Alessio Monaco di Regione Facile. Inoltre, ha la quasi certa adesione degli esponenti del gruppo consiliare in Regione del Movimento Cinque Stelle.
«Da parte nostra», conclude Di Prinzio, «ci auguriamo che anche il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, possa attivarsi per sollecitare i consiglieri regionali del Pd a votare in favore di questa risoluzione, per offrire cosi al nostro ospedale un futuro più dignitoso».
Giovanni Iannamico
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