«In Regione nominò la moglie al Consorzio industriale»

CHIETI. «Io impresentabile? Forse qui l’unico impresentabile della politica teatina è proprio il signor Di Paolo». Umberto Di Primio è furente. Sbuffa dopo la conferenza stampa al pepe rilasciata...
CHIETI. «Io impresentabile? Forse qui l’unico impresentabile della politica teatina è proprio il signor Di Paolo». Umberto Di Primio è furente. Sbuffa dopo la conferenza stampa al pepe rilasciata dal leader di Giustizia sociale, nuova bocca di fuoco elettorale del centrosinistra. Non ha preso bene la definizione di candidato “impresentabile perché indagato”. «Impresentabile è forse Di Paolo», ribatte il sindaco, «che ha fatto ricorso per non perdere il vitalizio regionale quando fu eletto in Regione una decina di anni fa. Non è Di Paolo, poi, colui che da consigliere regionale ha nominato la moglie nel consiglio d’amministrazione del Consorzio industriale?». Le domande retoriche sferzanti del sindaco proseguono a ritmo incalzante con l’attenzione che si sposta sull’esperienza politica a palazzo d’Achille maturata da Di Paolo e finita in malo modo con la cacciata da vice sindaco ad opera, manco a dirlo, di Di Primio. «Fu Di Paolo a dichiarare di volersi dimezzare lo stipendio, peccato che poi», attacca Di Primio, «non ha rinunciato neppure ad un euro della sua ultima busta paga. Mi chiedo se non fosse impresentabile lui dal momento che è stato cacciato perché non sapeva fare l’amministratore. Ricordo a tutti che non c’è traccia dell’attività comunale svolta da Di Paolo in Comune. Non esiste, infatti, un solo atto di giunta targato Bruno Di Paolo». Non pago il sindaco ricorda anche il caso dell’apparentamento con il centrosinistra alle elezioni comunali di Vasto quando Giustizia sociale, a Chieti, era alleata con il centro destra. Insomma tra Di Primio e Di Paolo lo scontro politico ha di nuovo raggiunto livelli di guardia e l’ultima settimana che separa la città dal ballottaggio di domenica 14 giugno promette di regalare altri scambi di colpi bassi tra i due big della politica cittadina che non si sono mai amati e non lo hanno mai nascosto.(j.o.)

