«In strada telecamere e lampioni»

15 Maggio 2019

Il tavolo sulla sicurezza urbana detta le misure contro la microcriminalità

LANCIANO. Investire in videosorveglianza e illuminazione e incrementare l’organico della polizia municipale, ma niente armi agli agenti. Sono le conclusioni a cui è giunto il tavolo sulla sicurezza urbana, avviato nel luglio dello scorso anno dopo alcuni episodi di microcriminalità che hanno coinvolto i vigili urbani. Il tavolo si è svolto con una serie di incontri a cui hanno partecipato le forze rappresentate in consiglio comunale, l’assessore alla mobilità e commercio, rappresentanti delle forze dell’ordine e della polizia municipale. Sono stati affrontati argomenti come i regolamenti di polizia urbana e municipale, il fenomeno dell’accattonaggio, l’utilizzo del volontariato e individuati percorsi strategici da sottoporre all’amministrazione comunale. Il tavolo ha proposto questi punti: implementazione della videosorveglianza e della illuminazione pubblica; aumento del numero degli agenti di polizia municipale (attualmente sono 21); attivazione di misure preventive che scoraggino l’accattonaggio, laddove si manifesti come condotta di disturbo verso gli altri; ricorso alle forme di volontariato per svolgere attività di osservazione e supporto alla polizia municipale; individuazione e mappatura delle aree sensibili per un miglior controllo; stipula di Patti di sicurezza con il prefetto.
«Sull’armamento», precisa il presidente Elisabetta Merlino, «si è sviluppata un’ampia discussione che non è giunta a un punto di convergenza tra i rappresentanti della maggioranza e della minoranza». Contrari i primi e favorevoli i secondi a dotare di armi gli agenti. «La maggioranza, compatta», si legge nel report, «ha evidenziato che ad oggi non vi sono dati allarmanti che giustifichino l’adozione di questo strumento e ha suggerito misure alternative per migliorare la sicurezza urbana, quali l’incremento dell’organico, gli investimenti nella videosorveglianza e nella illuminazione».
Stefania Sorge