In trappola i due truffatori degli anziani

21 Gennaio 2023

Chiedono i soldi a una 86enne per il finto incidente del figlio, ma vengono scoperti: identificati dalla polizia dopo la fuga

CHIETI . Sono due i denunciati per una tentata truffa ai danni di una 86enne di Chieti Scalo. A scoprirli sono stati i poliziotti della squadra mobile, coordinati dal vice questore Miriam D’Anastasio e dal commissario capo Nicoletta Giuliante. L’anziana è stata raggiunta da insistenti telefonate sia sull’utenza fissa della propria abitazione che sul cellulare. Dall’altra parte della cornetta l’interlocutore si spacciava per un sedicente appartenente alle forze dell’ordine, inducendo la vittima della truffa a preparare un’ingente somma di denaro – pari a 4.700 euro – utilizzando l’ormai noto escamotage del finto incidente del figlio.
Ma dei 4.700 euro richiesti, l’86enne ne aveva in casa solo 1.500: proprio per questo, preoccupata dalla telefonata ricevuta, ha iniziato a racimolare anche i gioielli in suo possesso per raggiungere la somma richiesta. Tuttavia la situazione l’ha insospettita e ha contattato la vicina di casa. Quest’ultima, rendendosi conto di quanto stava accadendo, mentre l’anziana riusciva a intrattenere i truffatori al telefono dicendo di dover andare in bagno, ha contattato la sala operativa della questura permettendo l’arrivo sul posto della volante di turno. I malviventi, ormai sotto casa della vittima, resisi conto di essere stati scoperti, si sono dati alla fuga. Ma la loro auto, segnalata, è stata bloccata poco dopo dai poliziotti della squadra mobile allertati della truffa in atto.
Il successivo controllo ha permesso di identificare il solo conducente della vettura, un ventenne di origine campana, mentre il complice di 22 anni è riuscito a fuggire a piedi. Proprio durante la sua fuga ha travolto un uomo, facendolo finire contro un’auto parcheggiata di cui si è rotto lo specchietto. Ulteriori accertamenti, comunque, hanno permesso di arrivare anche all’identificazione del secondo truffatore. La polizia ha quindi denunciato entrambi in stato di libertà per tentata truffa aggravata in concorso.
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