In un ristorante di Vasto 450 chili di pesce scaduto

Blitz dell’Ufficio circondariale marittimo in città: maxi sequestro di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Sequestri e sanzioni anche a Giulianova
VASTO. Il prodotto era destinato a finire sulle tavole dei clienti. È stato gettato nella spazzatura dai militari dell’Ufficio circondariale marittimo (Circomare) di Vasto. Oltre 450 chilogrammi di pesce in evidente cattivo stato di conservazione e quindi assolutamente non idoneo al consumo umano sono stati sequestrati dall’autorità marittima in un ristorante della città. Il blitz è stato fatto in collaborazione con la Asl Lanciano-Vasto-Chieti e coordinato dalla Direzione marittima di Pescara. Il ristoratore è stato denunciato all’autorità giudiziaria per frode in commercio.
Il sequestro è stato fatto nel corso dell’operazione denominata “Polmar 2”. «Sono stati fatti controlli accurati in tutta la filiera del pescato», spiegano dall’autorità marittima. I controlli hanno riguardato le imbarcazioni, i punti di sbarco, i mercati ittici, i centri di distribuzione, con un’attenzione particolare alle pescherie e ai punti di ristorazione, senza escludere nessuna delle fasi della commercializzazione del prodotto ittico. «L’obiettivo e il fine preminente dei controlli, che saranno ripetuti con frequenza sempre maggiore, è la tutela del consumatore e delle specie ittiche protette», ricorda il comandante del Circomare di Vasto, Giuliano D’Urso.
In totale la Direzione marittima di Pescara ha coordinato 122 ispezioni. Venti le sanzioni amministrative distribuite, per un importo complessivo di 18 mila euro. Le operazioni più importati sono state fatte a Giulianova e Vasto. Nel primo caso sono stati sequestrati 120 chili di prodotti per il mancato rispetto della tracciabilità ed etichettatura. A Vasto, la guardia costiera ha scoperto, invece, 450 chili di pesce in evidente cattivo stato di conservazione. Entrambe le operazioni sono state fatte in due ristoranti.
Non è la prima volta che durante gli accertamenti l’autorità marittima si trova davanti a prodotti ittici che andrebbero gettati via. Due anni fa un importante sequestro di prodotti malcongelati fu fatto nel periodo natalizio. Con l’arrivo dell’estate è evidente che la Capitaneria raddoppierà i blitz a sorpresa per scoraggiare comportamenti dannosi per turisti e i residenti.
L’operazione “Polmar 2” non ha trascurato i controlli al largo della costa. «Sono state elevate sanzioni amministrative e penali nei confronti di unità da pesca professionali per l’utilizzo di attrezzature non consentite dalla vigente normativa e anche a diportisti sorpresi a navigare a circa 20 miglia dalla costa senza le previste dotazioni di sicurezza», fanno sapere dall’autorità marittima.
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