In Val di Sangro più carabinieri e pattuglie in strada

27 Novembre 2019

Atessa. Il sindaco Borrelli incontra il colonnello Forleo «La situazione è sotto controllo, ma la guardia resta alta»

ATESSA. Atessa e la Val di Sangro sono ancora zone sotto controllo delle forze dell'ordine, anche se il concetto di “criminalità zero” non esiste. Questo è un primo messaggio rassicurante che arriva dall'incontro, voluto dal sindaco Giulio Borrelli, che si è svolto ieri al Comune di Atessa tra il primo cittadino, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Florimondo Forleo, e il capitano della compagnia di Atessa Alfonso Venturi. Un altro messaggio rassicurante è che i carabinieri stanno intensificando il pattugliamento del territorio per prevenire e reprimere i reati e aumentare la sicurezza reale e percepita dai cittadini. «È stata esaminata», ha detto Borrelli, «la situazione dell’ordine pubblico dopo alcuni episodi di criminalità, collegati al periodo natalizio, accaduti nelle ultime settimane nel nostro territorio. I vertici provinciali dell’Arma hanno sottolineato che, nonostante gli episodi citati, la situazione è sotto controllo sia per quello che riguarda i reati predatori sia in generale per quello che riguarda l’ordine pubblico. Ringrazio l'Arma per il lavoro che con competenza e dedizione svolge». Recentemente hanno destato apprensione tra la popolazione i bancomat fatti esplodere a Bomba e Paglieta, ricadenti nella giurisdizione dei carabinieri di Atessa e anche alcuni furti in abitazione. Durante l’incontro è stato ribadito che la criminalità è sempre in agguato e non si può certo abbassare la guardia però si registra, da parte dello Stato e del Comando generale dei carabinieri, un’attenzione a rafforzare, con fatti concreti, il “fronte” sud dell’Abruzzo con una prevenzione e controllo capillare del territorio. Ad Atessa, per esempio, è stata realizzata una nuova ala della caserma. Inoltre si sta ripristinando l’organico delle stazioni dei piccoli centri e degli organi qualificati dell'Arma, come il radiomobile. Al termine dell’incontro di ieri, Borrelli ha anche comunicato che investirà il prefetto di Chieti, insieme al Comitato dell'ordine pubblico e della sicurezza, per una valutazione più complessiva dell’ordine e della sicurezza nel territorio, anche al fine di eventuali misure aggiuntive.
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