Inaugurata la targa su Ottaviano

25 Aprile 2018

Cerimonia nei giardini di piazza Rossetti alla presenza delle scuole 

VASTO. Una nuova targa dedicata ad Armando Ottaviano, partigiano, dottore in lettere, dirigente del movimento comunista italiano, trucidato, a soli 24 anni, per rappresaglia, nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944, è stata scoperta ieri in piazza Rossetti dai sindaci di Vasto, Francesco Menna, e di Fresagrandinaria, Giovanni Di Stefano. La cerimonia si è svolta come iniziativa legata alla ricorrenza del 25 aprile, alla presenza di alcune scolaresche.
«Il ricordo della Liberazione d’Italia non è, né deve essere, un semplice, annuale, appuntamento con la memoria: perché il 25 aprile è la Festa degli italiani di ogni generazione», ha detto Menna, «che vogliono celebrare degnamente la propria libertà, l’opportunità, cioè, di sapersi svincolati da ogni potere oppressivo ed antidemocratico e, quindi, capaci di essere sempre protagonisti e costruttori efficaci del bene comune. Fu l’indimenticato Sandro Pertini a consacrare alla storia quel 25 aprile 1945. Egli, infatti, a Radio Milano Libera diede lettura del proclama del Comitato di Liberazione Nazionale. Gli italiani di allora sapevano perfettamente che da quel buio si sarebbe usciti insieme e, per questo, non si forza la storia nel dire che il significato più alto e più attuale della festa della Liberazione è la chiamata alla partecipazione. E tanti giovani, troppi giovani, che ci hanno lasciato non solo l’esempio della loro fedeltà a questi ideali, ma anche un insegnamento di nobile disinteresse. Generosamente hanno sacrificato la propria vita in nome di un futuro di libertà. Tra questi giovani annoveriamo Armando Ottaviano, partigiano, dottore in lettere, dirigente del movimento comunista italiano, trucidato, a soli 24 anni, per rappresaglia, nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944. È uno di quei “figli della Resistenza” la cui memoria, altrove giustamente alimentata, consegniamo a questa nostra Vasto, perché la custodisca e la tramandi alle nuove generazioni. È questo il senso più profondo della nuova targa collocata nella bellissima Piazza Rossetti, nello spirito di quella attività di “riscoperta civile” che è stata assunta dalla precedente Amministrazione Comunale e da noi portata avanti. In questo 2018 ricordiamo, poi, i settant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione e l’elezione del primo Parlamento repubblicano».
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