Incarichi in Comune, scoppia la polemica

20 Aprile 2021

Guardiagrele. Primavera contesta la nomina del dirigente del settore tecnico e della segreteria

GUARDIAGRELE. «L’ufficio tecnico comunale è ridotto ai minimi termini. Da 7 mesi è in affanno, tra avvicendamenti ed epurazioni». Questa la denuncia del gruppo consiliare di minoranza Guardiagrele il Bene in Comune. «Spiace davvero», dice la capogruppo Marilena Primavera, «che le scelte operate dall’amministrazione comunale, in qualche modo, siano state nascoste da dichiarazioni e da atti smentiti dai fatti e dalle norme. Il sindaco Donatello Di Prinzio ha deciso di non confermare nel suo ruolo l’architetto Arcangelo Cristini che la precedente amministrazione aveva individuato a seguito di un avviso pubblico. A gennaio, in consiglio comunale, ci è stato detto che Cristini non poteva essere confermato. Questo però», prosegue Primavera, «è assolutamente falso visto che il responsabile del settore amministrativo, a contratto pure a seguito di un avviso della stessa specie e in servizio da più tempo, è stato confermato, a dimostrazione del fatto che la proroga era possibile anche per il settore tecnico».
La capogruppo ricorda che la precedente amministrazione, guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, aveva conferito un incarico a termine ad Antonino Amorosi per il settore amministrativo che è stato prorogato fino alla fine di giugno 2021. All’inizio del 2020, aveva poi nominato Cristini, che è rimasto in servizio fino al 31 dicembre dello scorso anno quando Di Prinzio, ha deciso di non prorogare il contratto. «Dopo un interim di qualche settimana conferito alla segretaria comunale, anche questa di nuova nomina, il settore è stato affidato ad un tecnico proveniente da Lama dei Peligni, l’architetto Adalgisa Vinciguerra», dice Primavera, «il fatto strano di questi passaggi è scritto negli atti e documenti che abbiamo acquisito. Nella nomina fatta alla segretaria, si dice per esempio che nessun dipendente comunale, sebbene interpellato, aveva offerto la sua disponibilità, quando invece esiste uno scambio di corrispondenza dal quale emerge chiaramente che un tecnico interno di fascia D, quella necessaria per ricoprire il ruolo, si era dichiarato disponibile ad assumere quell’incarico». Primavera si domanda «perché, negli atti, questo episodio non sia menzionato? E, andando nel pratico, perché, visto che dopo qualche settimana è stato bandito un concorso, si è deciso di fare fuori un ottimo tecnico che nei suoi mesi di servizio si è fatto apprezzare per capacità e competenza? Oggi», conclude Primavera, «accade che la nuova responsabile, alla quale auguriamo buon lavoro, con una presenza ridottissima e con i dossier che ha ereditato, è praticamente impossibilitata a portare avanti la sua attività e questo è sotto gli occhi di tutti. Anche le risposte in tema di edilizia e di urbanistica sono poi purtroppo al palo, come la delibera sul Pru e altre istanze dei cittadini sui temi più diversi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA