Incastrato da un filmato della ex: stalker seriale torna in carcere

L’operaio di 64 anni ha continuato a pedinare la vittima nonostante il divieto di avvicinamento Già a ottobre era finito in cella dopo che la donna aveva denunciato maltrattamenti e aggressioni
FOSSACESIA. Assaggiare il carcere non gli è bastato. Una volta tornato libero, infatti, ha continuato a fare ombra ai movimenti e alla vita della ex moglie. Finché, due pomeriggi fa, i carabinieri della stazione di Fossacesia lo hanno arrestato: C.T., operaio di 64 anni, è finito di nuovo in cella per aver violato il provvedimento del giudice del tribunale di Lanciano che gli impediva di avvicinarsi alla donna da lui maltrattata e picchiata per vent’anni. A incastrarlo c’è anche un video girato dalla vittima con il cellulare: l’indagato è stato filmato mentre, dopo aver parcheggiato sotto casa della ex, prendeva lo smartphone e immortalava l’appartamento, con il chiaro intento di intimorirla e di farla ripiombare in incubo che credeva di non dover più rivivere.
Ma, per ricostruire nel dettaglio la vicenda, bisogna tornare indietro allo scorso ottobre. La vittima, 58 anni, decide di denunciare il coniuge con il quale condivide la casa anche dopo la separazione: racconta di vessazioni di ogni genere, sfociate in vere e proprie aggressioni con calci e pugni, certificate dai medici del pronto soccorso di Lanciano. Una situazione gravissima, che si trascina avanti da tempo immemore, confermata pure da parenti e vicini di casa. Così l’operaio viene arrestato, sempre dai carabinieri di Fossacesia, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, con l’aggravante dell’abuso di alcolici. Il giudice, considerando la pericolosità dei comportamenti dell’indagato, dispone il carcere. Dopo qualche giorno, lo stesso giudice concede a C.T. i domiciliari. Arriviamo dunque allo scorso febbraio, quando torna libero ma con il divieto di avvicinarsi alla ex moglie; provvedimento che viola sistematicamente, pedinandola e aggirandosi attorno all’abitazione della vittima. Quest’ultima telefona al 112, ma lui si allontana prima dell’intervento dei carabinieri. Il resto è storia recente: i militari segnalano le violazioni alla procura, che chiede e ottiene il ripristino del carcere. Dall’altroieri, l’operaio è rinchiuso in una cella della casa circondariale di Lanciano.
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