Incatena la suocera al letto, arrestata

L’anziana aveva le caviglie e un polso ancorati a una parete della mansarda: liberata dai carabinieri. Indagato anche il figlio
ORTONA. L’hanno trovata immobilizzata al letto: le caviglie e un polso erano legati con le catene e agganciati al muro. L’inferno, per un’85enne di Ortona, da tempo segregata in una mansarda in centro, si è ora dissolto: la nuora è stata arrestata dai carabinieri con le accuse di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, mentre il figlio è indagato a piede libero per gli stessi reati. Liberata dai militari dell’Arma e soccorsa dal 118, l’anziana – che soffre di alcune patologie tipiche dell’età avanzata – è adesso ricoverata all’ospedale Bernabeo: è cosciente, non in pericolo di vita. Sarà l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca a ricostruire nel dettaglio le coordinate di una storia di sofferenza e dolore che si è consumata non in una periferia degradata, ma a poca distanza dalle strade dello shopping.
IL BLITZ
L’allarme scatta lunedì pomeriggio. Al 112 arriva una segnalazione e, nel giro di pochissimi minuti, una pattuglia si precipita nel palazzo ubicato in pieno centro urbano. In mansarda, i carabinieri si trovano di fronte una scena che spezza il cuore, commuove e indigna. L’anziana è sdraiata sul letto, impossibilitata a muoversi: intorno alle caviglie ha delle catene chiuse con i lucchetti; stesso discorso per uno dei polsi. Ma i suoi carcerieri non si sono limitati a questi vincoli: le gambe e il braccio sono saldamente ancorati a una parete della stanza. Il primo pensiero dei carabinieri è, naturalmente, per la salute dell’anziana: parte la telefonata al 118, sul posto arriva immediatamente un’ambulanza con medico e infermiere.
I SOCCORSI
L’85enne viene liberata dalle catene e, dopo le primissime cure all’interno dell’appartamento, portata in pronto soccorso per accertamenti. Nella mansarda scattano i sigilli: il sequestro eviterà che qualcuno possa alterare lo stato dei luoghi, in vista di ulteriori sopralluoghi da parte degli investigatori utili per ricostruire la vicenda in ogni sua sfaccettatura. La nuora, 53 anni, casalinga, finisce agli arresti nel suo appartamento, che si trova nello stesso palazzo in cui la vittima è stata sequestrata; nei confronti del figlio dell’anziana, un pensionato 59enne, parte una denuncia.
LE INDAGINI
Nelle ore successive al ricovero dell’85enne, il figlio ha raggiunto l’ospedale chiedendo con insistenza ai medici di riportare a casa la madre, il che gli è stato ovviamente negato. Nel frattempo, non si fermano le verifiche dei carabinieri. Bisognerà accertare da quanto tempo l’anziana era prigioniera all’interno della mansarda e, soprattutto, se altre persone fossero a conoscenza di questa situazione.
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