Incendio doloso anche ad Atessa

23 Luglio 2015

Le fiamme appiccate martedì sera dalla parte di Tornareccio. Vigili e Canadair al lavoro per 24 ore

ATESSA. Oltre trenta ettari di terreno sono andati in fumo, tra martedì sera e ieri, nella zona collinare tra i comuni di Atessa e Tornareccio. Vigili del fuoco, agenti della Forestale e operatori della Protezione civile sono stati impegnati quasi ininterrottamente fino al pomeriggio per riuscire a domare il rogo, che si sospetta sia di natura dolosa.

L’incendio è divampato intorno alle 19 di martedì, in contrada Torricchio a Tornareccio, zona impervia e difficile da raggiungere. Il fronte del fuoco si è poi spostato verso contrada Sterpari, ad Atessa, al confine con il paese del miele. Le lingue di fuoco si sono alzate sospinte dal vento e hanno creato una coltre di fumo denso che si è diffusa in tutta la vallata. Per fronteggiare il rogo sono intervenute le sole squadre dei vigili del fuoco di Casoli, insieme alla Forestale e a volontari della protezione civile, oltre che ai carabinieri di Archi e Atessa.

Durante la nottata il fuoco è stato domato, seppur a fatica. Ma ieri mattina, intorno alle 7,30, alcuni focolai si sono riattivati, dando inizio a un’altra intensa giornata di lavoro per i soccorritori. Solo in mattinata sono stati inviati nella zona due canadair, uno proveniente da Roma e uno dirottato dal Teramano (altra zona colpita dai roghi), che hanno fatto la spola con il lago di Bomba.

Dalla centrale operativa di Chieti è stata fatta intervenire anche una squadra di volontari di Gissi a presidiare le abitazioni, poiché il fuoco stava volgendo in quella direzione. I momenti più critici sono stati quando le fiamme, alimentate dalle sterpaglie secche della mietitura, hanno lambito l’area coltivata a vigneti e uliveti di Colle Case, frazione di Tornareccio, e la zona boschiva di Vallaspra nell’Atessano. Ma l’intervento dei canadair hanno scongiurato il peggio.

I sindaci Remo Fioriti, di Tornareccio, e Nicola Cicchitti, di Atessa, si sono recati di persona sul posto per seguire l’evolversi dell’incendio.

«Il rogo è senz’altro doloso», commenta secco Cicchitti, «non è la prima volta che in quell’area si verificano incendi. Indicativo è l’orario in cui è partito il primo rogo, martedì sera, perché quando nella zona cala il buio i soccorsi diventano davvero difficili».

E c’è più di un sospetto che l’origine dell’incendio sia doloso, anche perché il fronte del fuoco sarebbe partito da punti differenti.

A metà pomeriggio le fiamme sono state domate, per poi iniziare la bonifica dell’area. Alla fine di queste operazioni scatteranno anche le indagini.

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