Incendio nel bosco, denunciato un 40enne

Il rogo causato da una scintilla partita da un escavatore: ora l’indagato rischia da uno a cinque anni
RIPA TEATINA. Un uomo di 40 anni che stava eseguendo lavori agricoli con un mezzo meccanico è stato denunciato per incendio boschivo colposo dai carabinieri forestali di Chieti al termine di accertamenti sulle cause che, nei giorni scorsi, hanno provocato un incendio boschivo di latifoglie ed ex coltivi su una superficie di circa 2,50 ettari a Ripa Teatina. L’incendio, durato alcune ore, è stato anche oggetto di riaccensioni spontanee. L’intervento pressoché immediato dei militari ha consentito di ricostruire la dinamica del fatto che ha avuto una matrice colposa. Il 40enne stava lavorando in una scarpata con un escavatore dotato di trinciatutto: è probabile che il mezzo, urtando contro il filo di ferro di una vigna abbandonata, abbia causato la scintilla dalla quale è poi partito l’incendio. Il comandante dei carabinieri forestale di Chieti, tenente colonnello Tiziana Altea, sottolinea come «in condizioni di estrema siccità del terreno e di temperature particolarmente elevate, anche le lavorazioni agricole costituiscano un potenziale pericolo per gli incendi. Il reato commesso che prevede, nel caso specifico, da uno a cinque anni di reclusione, se pur grave per il danno causato e ancor più per le conseguenze non prevedibili nel caso in cui l’incendio avesse continuato a propagarsi, ha comunque visto l’impegno e la collaborazione del cittadino, successivamente denunciato, nell’allarmare il sistema di gestione emergenze incendi boschivi e nel contenimento manuale del fuoco stesso. Anche quest'anno il rischio che si propaghino pericolosi incendi boschivi è serio e già tangibile ed è fondamentale elevare e rafforzare il livello di attenzione dei cittadini e delle amministrazioni comunali».

