Inchiesta ospizio, Tarantini: sindaco e vice si dimettano

PIZZOFERRATO. «Il sindaco e vice, vista la vicenda giudiziaria in cui sono coinvolti, dovrebbero dimettersi». È la richiesta che fa il capogruppo dell’opposizione Carmine Tarantini al sindaco...
PIZZOFERRATO. «Il sindaco e vice, vista la vicenda giudiziaria in cui sono coinvolti, dovrebbero dimettersi». È la richiesta che fa il capogruppo dell’opposizione Carmine Tarantini al sindaco Palmerino Fagnilli e al vice Adolfo Di Sciullo, che assieme al progettista e direttore dei lavori della casa anziani, l’architetto Vincenzo Bucci, e il geometra comunale responsabile del procedimento, Domenico Calabrese, dovranno presentarsi il prossimo 8 aprile 2019 in tribunale per l’udienza preliminare del procedimento che li vede accusati a vario titolo di concussione, tentata e consumata, per la costruzione della casa anziani. Udienza al termine della quale i 4, incensurati, potrebbero essere prosciolti o rinviati a giudizio. «Tenere in stallo un’intera comunità per altri mesi», dice Tarantini, «in attesa della conclusione dell’iter processuale è una prospettiva che Pizzoferrato non può permettersi. Ma è riprovevole anche l’atteggiamento della maggioranza, soprattutto dell’assessore Francesco Di Pasquale che svolge la professione forense e continua a sostenere questa amministrazione. Mi sarei aspettato le dimissioni di almeno 3 consiglieri di maggioranza “responsabili”. Questi, dimettendosi insieme a noi di minoranza, avrebbero consentito lo scioglimento del consiglio comunale».
Per Tarantini, Pizzoferrato attende risposte, come la mancata apertura della residenza per anziani e la questione viabilità a pezzi. «Niente di questo sembra interessare questi signori», riprende il consigliere, «un atteggiamento di disprezzo dell’interesse comune che rischia di farci sprofondare. Per mettere fine a questa situazione ho chiesto la costituzione di parte civile al fine di svincolare la maggioranza da patti e fedeltà politiche con il solo impegno di tutelare i diritti della comunità anticipando che, se palazzo di piazza San Rocco non dovesse procedere, il prossimo 8 aprile in occasione all’avvio del procedimento penale contro il sindaco ed il vice, saranno i cittadini a costituirsi parte lesa nel processo». (t.d.r.)
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