Inchiesta rifiuti, D’Alessandro «È un appalto gestito male»

9 Dicembre 2015

VASTO. «Tutti i nodi vengono al pettine». È caustico Davide D’Alessandro sull’inchiesta avviata dalla Procura sulla convenzione stipulata dall’amministrazione comunale con i Baschi azzurri per la...

VASTO. «Tutti i nodi vengono al pettine». È caustico Davide D’Alessandro sull’inchiesta avviata dalla Procura sulla convenzione stipulata dall’amministrazione comunale con i Baschi azzurri per la bonifica delle discariche abusive e per il recupero dei rifiuti. Secondo il procuratore capo Giampiero Di Florio, che ha chiesto al Gip il sequestro di due mezzi e disposto la notifica del provvedimento a 15 persone tra cui il sindaco Luciano Lapenna, gli assessori e sei dirigenti comunali, tale attività richiede l’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali (Anga) che l’associazione non possiede.

«Al pettine della Procura di Vasto sono arrivati i nodi di un’azione amministrativa che ho più volte definito spericolata», sostiene il consigliere comunale di minoranza, «certo, tocca alla magistratura l’ultima parola ed è un bene che gli avvisi di garanzia non suonino a mo’ di sentenza di condanna ma di avviso di indagine nei confronti degli indagati. Ho sempre detto che i politici fanno i politici e le procure fanno le procure, tuttavia la vicenda della protezione civile e quella dei Baschi azzurri non mi è mai piaciuta per come è stata gestita e per la leggerezza della condotta amministrativa», conclude D’Alessandro. (a.b.)

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