Incidente al furgoncino dei pasti, pranzo servito tardi in ospedale

29 Aprile 2023

Uno scontro sull’A14 coinvolge il veicolo che trasporta vivande: disagi per i ricoverati nel presidio Personale sanitario in campo per ridurre al meglio gli inconvenienti: omogeneizzati ai più piccoli 

VASTO. Pranzo in ritardo ieri per i pazienti ricoverati all'ospedale San Pio a causa di un incidente stradale avuto sull'autostrada A14 dal furgone che ogni giorno trasporta i pasti da Lanciano a Vasto. Fortunatamente il conducente è uscito illeso dal sinistro. L'incidente non ha provocato gravi danni. In compenso i disagi sono stati tanti per chi aspettava a mezzogiorno quel cibo.
Un coro di proteste si è alzato dai familiari dei ricoverati. Per cercare di ridurre i disagi ai più piccoli e ai più sofferenti, il personale ospedaliero si è adoperato per rimediare al ritardo e trovare pasti sostitutivi. Ai più piccini sono stati dati omogeneizzati. I vassoi con il cibo per i ricoverati sono arrivati al San Pio verso le 14. Poi è iniziata la distribuzione.
«Più che cibo è arrivata poltiglia», hanno protestato i ricoverati. Né la responsabile del presidio ospedaliero, né medici e personale sanitario hanno voluto commentare l'accaduto. Tutti si sono prodigati per cercare di limitare i disagi. «Siamo grati alla caposala e alle infermiere per avere trovato omogeneizzati per i nostri piccoli», ha detto la mamma di un piccolo paziente. Ringraziamenti al personale ospedaliero sono arrivati anche dai degenti.
L'accaduto ha inevitabilmente scatenato nuove polemiche. È dal 2019 che al San Pio non vengono più preparati i pasti. Nonostante le ripetute richieste e l'intervento in passato anche del Tribunale del malato, la Asl Chieti-Lanciano-Vasto, non ha riaperto la cucina dell'ospedale San Pio. «Una scelta discutibile e penalizzante», afferma il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Quanto accaduto oggi si commenta da solo», prosegue il sindaco. «Spero che Asl e Regione non diano anche questa volta la colpa al Comune o chiedano al Comune di preparare i pasti».
Poi Menna ha aggiunto. «Nell'esprimere la mia piena vicinanza e solidarietà ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari per i disagi patiti, torno a ribadire la necessità di ridare dignità al San Pio. La cucina dell’ospedale vastese, chiusa dal 2019, non è mai stata riaperta nonostante l'impegno che il direttore generale aveva preso. Tante le promesse smentite dai fatti. Da quattro anni i pazienti del San Pio e quanti lavorano al suo interno vedono recapitarsi pasti freddi. Quello che è accaduto oggi è l'ennesima mortificazione del San Pio. È evidente che Vasto e il Vastese non possono attendere il nuovo ospedale per ricevere le giuste cure ed essere trattati con dignità. Che senso ha parlare di un nuovo ospedale quando ormai al San Pio manca l'essenziale ?».
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