Incidenti per cinghiali e caprioli: tre feriti

7 Aprile 2018

Paura a Rocca San Giovanni, Atessa e sulla Fondovalle Sangro. L’Avas: proliferazione incontrollata, la Regione risolva 

LANCIANO. Tre incidenti causati da animali selvatici, in particolare cinghiali e caprioli, in altrettanti giorni: l’Avas (l’Associazione vittime animali selvatici intitolata a Daniela Martorella) torna a lanciare l’allarme sulla proliferazione indiscriminata di animali selvatici e chiede alla Regione soluzioni definitive per la sicurezza dei cittadini. «È grave il problema della proliferazione incontrollata ed indiscriminata degli animali selvatici, soprattutto nella provincia di Chieti», sottolinea l’avvocato dell’Avas Anna Franca Rossetti, «basta dire che solo negli ultimi giorni si sono rivolti al mio studio legale tre utenti coinvolti in incidenti stradali con la fauna selvatica per tre giorni consecutivi. Sabato scorso alle 8 R.S., di Lanciano, a bordo della sua Mercedes, in località Santa Calcagna si è visto tagliare la strada da un capriolo di grossa taglia che gli ha provocato la rottura di tutta la parte anteriore dell’auto. È andata peggio domenica ad I.S., di Atessa. Il ragazzo, in contrada Campanelli, si è visto attraversare la strada, di colpo, da un capriolo enorme. L’impatto ha provocato danni tali alla sua Polo da doverla lasciare in strada, mentre lui è stato trasportato prima al pronto soccorso di Atessa e poi a Lanciano. Ha riportato “cervicalgia da contraccolpo e frattura sternale” con una prognosi di 25 giorni. Lunedì a mezzanotte, vicino alla Sevel di Atessa sulla Fondovalle Sangro, Franco Capuzzi, titolare del negozio omonimo a Casoli, ha colpito un cinghiale che gli ha attraversato la strada, riportando danni ingenti all’Audi». Quello degli incidenti causati da cinghiali e caprioli è un problema che l’Avas segue da due anni grazie all’ausilio dei tecnici, nonché membri costitutivi, Fiorenzo Carlini, Danilo Montinaro, psichiatra, Domenico Di Nardo, agronomo, e l’avvocato Rossetti. Un problema che l’associazione ha portato all’attenzione della Regione. «Il 19 luglio 2017», spiega Rossetti, «è stato presentato al presidente Luciano D’Alfonso un progetto del professor Massimiliano Mezzanotte, che prevede la copertura assicurativa da parte della Regione dei sinistri con gli animali selvatici. L’utente potrebbe così rivolgere la richiesta di rimborso direttamente alla Regione, che gira la pratica alla compagnia assicurativa. Con un vantaggio anche in termini di costi di giustizia; oggi sono numerosissime le cause pendenti, in primo e secondo grado, davanti ai giudici abruzzesi». Gli animali selvatici causano danni alle persone, alle auto ma anche alle imprese agricole. Nella provincia di Chieti gli agricoltori sono ormai scoraggiati, non coltivano più campi che poi vengono distrutti dai cinghiali. Le richieste di danni da parte delle imprese agricole sono sempre di più, ma solo una piccola percentuale viene pagata dalla Regione. «La gravità del problema», chiude l’Avas, «richiede soluzioni drastiche da parte degli organi competenti». (t.d.r.)
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