Incidenti per il viadotto chiuso

22 Giugno 2014

Code e traffico sulle strade vicino al mare, oggi domenica da bollino rosso. Commercianti infuriati

VASTO. Domenica da bollino rosso in città. Almeno fino al prossimo 30 giugno il viadotto di via De Nardis alla marina sarà vietato agli automobilisti. La struttura è stata chiusa per permettere i lavori di ripristino del manto stradale e il consolidamento delle strutture portanti del viadotto. Tutti i mezzi che provengono da sud vengono deviati in viale Dalmazia , a pochi metri dal mare. I veicoli che provengono da nord vengono convogliati verso via Martiri Istriani. Risultato: ieri per raggiungere la Marina dalla città alta (meno di due chilometri) molti turisti hanno impiegato più di un'ora. Gli incidenti si moltiplicano. Ieri mattina un motociclista si è scontrato sul rettilineo finale di via Istonia con una vettura. Il giorno prima quattro auto hanno dato vita ad un maxi tamponamento. Considerato che oggi è la prima domenica di sole per la città, il numero di bagnanti che raggiungerà la riviera sarà molto alto.

«C'è ben poco da stare allegri. Quello che accade a Vasto è assurdo. Nessuno ha tenuto conto della vocazione turistica di questa città», protestano gli operatori. «Da 45 giorni il traffico sul viadotto è bloccato, e la deviazione allontana i clienti. Le nostre attività già messe a dura prova dalla crisi rischiano di soccombere. Possibile che l'amministrazione comunale abbia concesso all'Anas un provvedimento così dannoso per l'economia turistica?», chiedono furiosi i negozianti. Anche perché chi fra loro ha pensato di apporre qualche insegna in più per segnalare la strada alternativa per raggiungerli è stato multato.

«É davvero assurdo quello che succede in questa città», protestano. E non sono meno furiosi gli automobilisti. Questi chiedono all'Anas di aprire almeno una corsia. Domenica scorsa nonostante il maltempo fra Vasto marina e San Salvo si è creato un serpente di auto lungo diversi chilometri. Oggi la situazione promette di essere peggiore.

L'Anas si difende sostenendo che i lavori (che hanno un costo di 1,6 milioni di euro) erano inprocrastinabili e che a fine mese comunque il viadotto sarà riaperto. Sulla riviera regna lo scetticismo.

«Fra una settimana troveranno una scusa e intanto ogni giorno la riviera viene invasa dai tir», si lamentano le famiglie. I mezzi che hanno un peso superiore a 3,5 tonnellate vengono infatti deviati sulla A14 ma devono attraversare anche la riviera. «Ogni giorno un pedone diretto al mare rischia la vita», protestano i residenti della Marina invocando una soluzione. «Il Comune non avrebbe dovuto permettere i lavori in questo periodo e soprattutto visto il disagio creato a cittadini e turisti dovrebbe cercare una soluzione per aiutarli». (p.c.)

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