Inclusione e integrazione con la street art

5 Gennaio 2021

Da Lanciano a Viterbo con la coop La Rondine per un progetto che coinvolge i ragazzi con disabilità

LANCIANO. Un Natale che porta a riflettere su come sia importante il rispetto verso chi vive nel mondo della disabilità. In questo particolare periodo, caratterizzato dal nemico Covid-19, chi lavora nel sociale lancia messaggi di inclusione. Un progetto dal valore umano vede coinvolta anche una cooperativa abruzzese che collabora con il Comune di Viterbo. Il progetto è possibile ammirarlo in via del Ginnasio, sulla facciata del palazzo del Drago, sede del settore servizi sociali a Viterbo. Si tratta di “Metamorfosi”: un’installazione di street art, finalizzato a un progetto di integrazione, inclusione e socializzazione. Tra le realtà coinvolte: Asl, Comune, cooperativa sociale La Rondine e Yarn Bombing. È un acchiappasogni, per la realizzazione di Metamorfosi. I principali protagonisti sono sette ragazzi dei progetti Pai (Piano assistenziale individuale), attivi nel Ser.D.. È un vero capolavoro, inedito, una creazione di multicolori elaborata con le tecniche dell’uncinetto e del macramè. Una mega installazione collettiva che raffigura il mondo onirico attraverso l’acchiappasogni, il sogno come progetto di vita da raggiungere a tappe, un passo dopo passo, che porterà al traguardo.
La visualizzazione artistica del cammino verso una nuova vita, prendendo spunto dalla vita delle farfalle, che attraverso una metamorfosi giungono alla libertà e alla bellezza. Un percorso che va dalla consapevolezza di avere un problema, il sentirsi diversi, l’affidarsi alla cura, alla convinzione che quello che sembra impossibile si possa raggiungere con l’aiuto delle cure e quello di un gruppo positivo.
Parole di ringraziamento e soddisfazione da parte del presidente della cooperativa La Rondine, Domenico Mattucci. «La Rondine manifesta gratitudine a coloro che hanno collaborato a questa iniziativa. Un’installazione di street art realizzata dagli utenti dei Pai del Ser.D di Viterbo che la cooperativa gestisce. Con la Asl, il Comune e Yarn Bombing abbiamo costruito una rete sul territorio, fondamentale per i pazienti che finalmente possono usufruire di più opportunità e sentirsi integrati con il contesto sociale cittadino. Un momento importante questo che ci permette di lavorare in sinergia tra enti, associazioni e territorio».
Linda Caravaggio
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